Dallara Stradale e Bosch, tutta la tecnologia che c'è, vista dal vivo

feedback@motor1.com (Lorenzo Curatti)
Dallara Stradale @ Motor1Days 2018

I tecnici di Dallara hanno lavorato a stretto contatto con Bosch per trovare le tarature ideali per il massimo piacere di guida

Della Dallara Stradale vi abbiamo già parlato tanto, con gli articoli dedicati e una video prova, e questo perché si tratta di un progetto speciale, nato dalla mente di tante persone, su tutte l’Ingegner Giampaolo Dallara, che sono mosse dalla passione e dalla ricerca della perfezione quando si tratta di piacere di guida. Ai Motor1Days 2018 abbiamo avuto modo di ammirare quella la Dallara Stradale con il telaio n.1 e di vedere correre su pista la n.3, di proprietà del Presidente del Salone di Parco Valentino. Non potevamo che tornare ad ammirare questa supercar italiana e a parlare di lei, questa volta con un approfondimento sulla dinamica del veicolo e il comparto elettronico di bordo.

Questione di equilibrio

E’ proprio l’elettronica a giocare un ruolo fondamentale quando si tratta di trovare il giusto equilibrio tra comportamento racing su pista e usabilità nella guida di tutti i giorni. Per questo, per la Dallara Stradale è stata equipaggiata con il sistema ESP 9.1 di Bosch, sviluppato con l’obiettivo di garantire un controllo totale dell’auto anche nelle condizioni più estreme, proprio come quelle su circuito. I sensori specifici del sistema di ESP di cui è dotata la Dallara, infatti, sono tarati in modo tale che non ci siano mai interventi intrusivi nonostante le prestazioni da urlo (parliamo di accelerazioni laterali superiori a 2g). Il tutto, chiaramente, senza mai compromettere la stabilità e in generale la sicurezza.

Una genesi all'insegna della tecnica

La collaborazione tra Dallara e l’azienda tedesca non si è limitata al sistema ESP ma ha riguardato anche molti sensori per il motore, la centralina ECU e il sistema di iniezione diretta. Una collaborazione che, chiaramente, è iniziata sin dalle prime fasi di progettazione, proseguita sui banchi motore e poi su strada con i prototipi. I tecnici di Bosch in questo senso hanno lavorato appunto per controllare al meglio i tempi di iniezione e per sfruttare il boost di coppia e poi ancora per migliorare, insieme ai collaudatori, la driveability e il carattere del motore che ha due mappature, Normal e Sport. Insomma, nonostante la Dallara Stradale sia una delle auto più “pure” oggi in circolazione in quanto a piacere di guida, tutta l’innovazione tecnologica di cui è dotata, insieme alla ricerca nei materiali e nell’aerodinamica, non fa che estremizzare le sue doti da sportiva da pista e, dall’altro lato, permettere un utilizzo quotidiano senza troppi compromessi.