Dalle Regioni a Galli e Pregliasco, il club del "si può fare di più" sulle restrizioni

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ROME, ITALY - NOVEMBER 24: Italian Prime Minister Mario Draghi and Italian Minister of Health Roberto Speranza attend a press conference about new Covid-19 health pass rules, at Palazzo Chigi, on November 24, 2021 in Rome, Italy. Today the Italian government introduced a
ROME, ITALY - NOVEMBER 24: Italian Prime Minister Mario Draghi and Italian Minister of Health Roberto Speranza attend a press conference about new Covid-19 health pass rules, at Palazzo Chigi, on November 24, 2021 in Rome, Italy. Today the Italian government introduced a

“Il governo ci ha ascoltato sulla quarantena accorciata per non bloccare il Paese. Resta una timidezza sull’estensione del Green pass rafforzato ad altre categorie, come il mondo del lavoro pubblico e privato, che non comprendo”. A dirlo in un’intervista sul Corriere della Sera il Governatore della Liguria Giovanni Toti, aggiungendo: “La Lega nella conferenza delle Regioni era sulle nostre stesse posizioni. Fedriga che la presiede era per allargare l’area del Green pass rafforzato. Così Zaia”.

Da parte sua, il governatore del Veneto, Luca Zaia, interpellato sulle parole del presidente ligure Giovanni Toti, nega di aver chiesto l’estensione dell’obbligo di vaccinazione ad altre categorie di lavoratori. “Le proposte che ho portato io erano riferite ai tamponi e alle quarantene. Non sono intervenuto sull’estensione del super green pass al lavoro” ha detto Zaia durante un punto stampa a Marghera. A quanto riferisce Zaia, la discussione sull’argomento si è arenata sulla definizione di quali sarebbero le categorie essenziali da coinvolgere. Quella, secondo il leghista, ”è una partita tutta governativa”. Il Presidente del Veneto accoglie invece con favore le nuove nome su quarantene e tamponi: “Non ce la facciamo più con i tamponi, è indecoroso vedere un bambino in coda quattro ore perché ha un compagno positivo. Oggi dobbiamo concentrarci sui sintomatici”. L’eliminazione della quarantena per chi ha ricevuto la dose booster, poi, secondo Zaia è indice della “coerenza con quello che si sta facendo. A marzo 2020 chiesi al ministri di fare in modo che i medici che avevano avuto un contatto stretto con un positivo se avevano tampone negativo potessero continuare a lavorare - ha proseguito - altrimenti rischiavamo di svuotare gli ospedali cosi. A maggior ragione oggi con vaccino e letteratura scientifica chiara”.

“Le Regioni hanno avuto una posizione univoca. Se c’è una questione politica è interna al governo. I governatori vedono le file ai tamponi, forse c’è chi ha sensibilità diverse”, ha aggiunto Toti.

A parlare della necessità di misure rafforzate anche l’infettivologo Massimo Galli sulle pagine del Mattino. “Poco coraggio di fronte all’escalation così l’epidemia andrà fuori controllo”, dice il già direttore del reparto di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano.

A preoccupare Galli anzitutto la scelta di abolire di fatto la quarantena
per i vaccinati con terza dose. Per l’infettivologo sarebbe stato più giusto

“trovare un sistema per gestire in maniera responsabile il tema delle quarantene di soggetti vaccinati che abbiano avuto contatti con positivi al virus. Introdurre un tampone di controllo, in un certo arco temporale ben definito, potrebbe essere un ragionevole sistema di verifica dei contagi. Abolire del tutto la quarantena mi sembra una questione poco seria”.

Con la variante Omicron che corre e che progressivamente soppianterà la Delta, “l’incidenza di Covid crescerà ancora - ha dichiarato il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all’università Statale di Milano, all’Adnkronos Salute - io credo che nel prossimo futuro arriveremo anche a 150mila casi al giorno o più, con un picco che ci aspettiamo probabilmente a metà gennaio. Dobbiamo considerare che questa pandemia andrà avanti come le onde provocate da un sasso in uno stagno: ogni volta che si concentreranno situazioni favorevoli al virus, avremo ulteriori ondate. Per questo penso che ci sarà la necessità di una vaccinazione periodica - conferma - presumibilmente con una strategia simile a quella che utilizziamo contro l’influenza”. Quindi ci si chiede se, fatta la terza dose, bisognerà sottoporsi anche ad una quarta: “Vedremo - risponde il medico - ma andrà fatta a questo punto con vaccini aggiornati a Omicron, considerando i 100 giorni necessari per l’adattamento” dei prodotti a mRna.

Intanto, scrive il Corriere della Sera, “il premier e il ministro Speranza pensano che sia arrivato il momento dell’obbligo vaccinale, per tutti i lavoratori: si decide il 5 gennaio”.

Per il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, le ulteriori misure restrittive introdotte dal Governo per fronteggiare la quarta ondata di Covid non sono sufficienti. “Al di là delle misure relative a tamponi e tempi di quarantena che prendono atto della realtà di fatto, le misure del Governo per l’emergenza Covid appaiono del tutto insufficienti. Si prosegue sulla linea delle mezze misure e del tempo perso, e contemporaneamente, di una confusione indescrivibile, ingestibile e incontrollabile - ha dichiarato De Luca - dopo un analogo atteggiamento a fine novembre, anche oggi si decide di rendere esecutivi i provvedimenti fra 15 giorni. È proprio inevitabile questa irresponsabile perdita di tempo? Dal punto di vista della Campania - la regione a più alta densità abitativa e perciò a più alto rischio - non si riscontrano decisioni utili e ragionevoli per frenare il contagio, senza penalizzare né i vaccinati né l’economia. È indispensabile decidere subito l’obbligatorietà della vaccinazione, o, comunque, un lockdown per i no-vax lungo, serio e controllato. C’è un punto limite oltre il quale la quantità di contagi può portare al collasso degli ospedali. Già registriamo questa tendenza, soprattutto perché il personale a disposizione è inferiore a quello di un anno fa. Ricordo, inoltre, che un anno fa, per fronteggiare l’emergenza si decisero chiusure drammatiche di reparti ordinari. È questa la prospettiva che dobbiamo scongiurare oggi”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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