Dalle vaccinazioni di massa al sostegno a Kiev, i 17 mesi di Draghi

Andreas SOLARO / AFP

AGI - Dal coprifuoco per il Covid alla guerra in Ucraina. I 17 mesi di Mario Draghi a palazzo Chigi non sono stati di ordinaria amministrazione. Nel febbraio 2021 l'Italia era molto diversa. Le feste natalizie di fine 2020 furono con il coprifuoco alle 22 e massimo due visitatori per ogni famiglia. Bar e ristoranti chiusi: solo asporto. Le vaccinazioni cominciarono a rilento. Vietati gli spostamenti tra regioni diverse. La polizia ti fermava ad ogni angolo per chiederti l'autocertificazione. Il 2020 registrò centomila morti in più rispetto alla media degli anni pre covid.

Draghi imboccò subito la strada delle vaccinazioni di massa: il 2021 si chiuse con circa 60 mila morti in più rispetto alla media ma senza alcun lockdown. Il 2022 vede gli italiani vivere senza restrizioni e la letalità della malattia è molto diminuita.

L'invasione dell'Ucraina

Dal febbraio 2022 scoppia un'altra emergenza epocale: la Russia invade l'Ucraina.

Draghi schiera l'Italia senza se e senza ma al fianco di Kiev, insieme a tutti gli altri Paesi Nato. Concede armi, aiuti, sostegno politico. In Italia giungono 160mila profughi, che si sommano ai 250mila ucraini che erano già in Italia prima della guerra.

Draghi, Scholz e Macron sono andati insieme a Kiev. Mosca ora occupa con le sue truppe l'Ucraina orientale e meridionale, ma la capitale Kiev resiste, grazie alle armi occidentali, e nel frattempo la Nato si è allargata a Svezia e Finlandia. Fino al 2021 l'Italia ha colpevolmente importato più del 40% del suo gas dalla Russia. In cinque mesi con accordi in Algeria, Azerbaigian, Mozambico, Qatar, Draghi ha fatto scendere la quota di gas russo al 25% per non essere subalterni a Mosca.

L'autunno è imminente e qualsiasi Governo deve per prima cosa preoccuparsi degli stoccaggi. Nel mese di luglio 2022, per vicende diverse, si dimettono i governi di Gran Bretagna (Johnson), Italia (Draghi) ed Estonia (Kaalas), tutti fortemente impegnati per Zelensky. A Tallinn i filoputiniani hanno tolto la fiducia al Governo. In Italia e Gran Bretagna le dinamiche politiche non sono così esplicite.

Il giuramento

Il 13 febbraio 2021 avvenne il giuramento di Draghi. La maggioranza fu più larga rispetto al Governo Conte: da Leu alla Lega. Solo Fratelli d'Italia restò all'opposizione. Uno schema politico che si è sostanzialmente ripetuto nel febbraio 2022 anche per la rielezione di Mattarella al Quirinale. Oggi M5s ha deciso di non votare al Senato la fiducia sul dl aiuti. Draghi si è dimesso, ma Mattarella ha deciso di rimandare il premier alle Camere.

Draghi è l'ex direttore generale del Tesoro che fece le privatizzazioni, l'ex Governatore della Banca d'Italia, l'ex Presidente della Bce che salvò l'euro e impose il Quantitative easing a tutela dei Paesi europei più deboli. Sulle banconote dei cittadini dell'Eurogruppo c'è la sua firma. L'Unione Europea vuole dare all'Italia 191 miliardi (una parte è già arrivata in Italia), di cui 69 a fondo perduto per ripartire dopo la pandemia. I tedeschi, i francesi, le banche si fidano di Draghi. In Parlamento Draghi si presenta con un programma chiaro: "L'euro è irreversibile. Questo Governo è europeista e atlantista".

L'agenda Draghi

La rotta di Draghi è chiara: vaccini per tutti, far ripartire l'economia, rassicurare l'Europa, i mercati e meritarsi i 191 miliardi del Recovery Fund. Soprattutto parlare poco, "solo quando bisogna comunicare qualcosa". Il primo decreto legge sostegni è del 19 marzo 2021. In presenza di una pandemia e di una guerra "non bisogna prendere ma dare". L'Italia concede la cittadinanza alla vedova dell'ambasciatore Attanasio ucciso in Congo in un'imboscata. I decreti legge aiuti si moltiplicheranno: prima per il covid, poi per l'Ucraina e il caro energia. Le accise sui carburanti sono scese di 25 centesimi al litro, ma la benzina ha raggiunto comunque i due euro al litro.

Le nomine apicali

In 17 mesi di Draghi le nomine nei posti chiave dell'Italia fioccano: Gabrielli è l'Autorità per la Sicurezza, Giannini capo della Polizia, Cavo Dragone Capo di Stato Maggiore della Difesa, Serino Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Credendino Capo di Stato Maggiore della Marina militare, Goretti Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Detalmo Mezzavilla vicecomandante dei Carabinieri, Latorre Direttore dell'Agenzia per le Industrie della Difesa, Giovannini agli Armamenti terrestri, Petralia al Dipartimento per le carceri, Belloni al Dis, Baldoni all'Agenzia per la cybersicurezza, Signorini Direttore generale di Bankitalia, Mazzotta alla Ragioneria Generale dello Stato, Rivera Direttore generale del Tesoro, Ruffini all'Agenzia delle Entrate, Malagò al Coni, Fuortes e Soldi alla Rai, Frattini al Consiglio di Stato, Gualtieri Commissario per il Giubileo 2025, Vadalà commissario per la discarica di Malagrotta.

La prudenza in economia

Sull'economia Draghi parte prudente: il Def del 15 aprile 2021 prevede per il 2021 un aumento del pil del 4,5%, un deficit/pil dell'11,8% e un debito/pil del 159,8%. La Nadef del 29 settembre è più ottimista: aumento del pil al 6%, deficit/pil al 9,4% e debito/pil al 153,5%. L'Istat ha certificato che nel 2021 l'economia italiana è cresciuta del 6,5%.

Il Def di aprile 2022, con le conseguenze della crisi ucraina, prevede comunque per l'anno in corso un aumento del pil del 2,9%. Il disavanzo tendenziale della pubblica amministrazione è indicato al 5,1% per il 2022. Il rapporto debito/PIL nello scenario programmatico diminuirà quest'anno al 147,0%, dal 150,8% del 2021. Rispetto al periodo pre-pandemia (febbraio 2020), il tasso di occupazione è tornato allo stesso livello (59,0%), ma la qualità della nuova occupazione è precaria. A dicembre 2021, i dipendenti a termine sono 3.077.000, in continua crescita durante tutto il 2021.

Il 30 giugno 2021 c'è lo stop al cashback. La società Autostrade per l'Italia passa dai Benetton a una holding pubblico-privata (51% Cdp, 24,5% Blackstone, 24,5% Macquarie). Il Governo revoca a Toto la concessione delle autostrade tra Lazio e Abruzzo (A24 e A25) per affidarle all'Anas.

Passano la riforma del processo penale e lo stop alle grandi navi nei canali di Venezia. Nell'agosto 2021 il decreto legge che ha assicurato il regolare svolgimento in presenza dell'anno scolastico 2021/22. Si riaprono anche gli stadi. A settembre la cessione del marchio Alitalia. Si passa a Ita. A giugno 2022 lo stato di emergenza per la siccità nelle regioni del nord Italia.

Gli aiuti

A ottobre 2021 il Consiglio dei Ministri approva il decreto legge per tentare di limitare le morti sul lavoro. Ci sono i primi ristori contro il caro bollette, che sono tuttora in corso, soprattutto per le famiglie meno abbienti. La legge di bilancio 2022 cambia le aliquote Irpef, riduce il cuneo fiscale, taglia l'Irap e proroga del superbonus edilizio. Scompare l'Inpgi, che viene assorbito dall'Inps. Viene istituito anche l'assegno unico per i figli minori.

Infine un'annotazione politica a margine: con il Governo Draghi i referendum sulla giustizia, con le urne aperte solo domenica 12 giugno 2022, non hanno raggiunto il quorum (affluenza appena al 21%).

Le elezioni comunali hanno punito M5s e premiato il centrosinistra, che hanno strappato Roma e Torino ai pentastellati. L'alleanza basata sul Pd ha vinto anche a Milano, Napoli, Bologna e Catanzaro. Il centrodestra ha prevalso a Palermo, Genova, Trieste, L'Aquila e si è confermato con largo margine nella regione Calabria. Durante il Governo Draghi, il Parlamento ha anche introdotto la possibilità di raccogliere le firme per i referendum in modalità elettronica. è presumibile che sarà sempre più facile raccogliere 500mila firme per i referendum, difficile sarà raggiungere il quorum del 50% degli italiani alle urne.

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