Dall'infrazione all'innovazione: a Napoli Green Symposium... -2-

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Napoli, 3 feb. (askanews) - "A Napoli parleremo di sistema Paese, di come sia necessario far viaggiare nord, centro e sud in un'unica direzione - ha spiegato Monica D'Ambrosio, direttore di Ricicla.tv - L'Italia può e deve primeggiare in Europa con un'industria faro nei processi di transizione verso la sostenibilità". Quattro seminari tematici e otto tavoli tecnici metteranno al centro i temi chiave del dibattito nazionale sulla green economy: dal nuovo ciclo di finanziamenti europei alle carenze impiantistiche, dalle bonifiche alla nuova tracciabilità dei rifiuti. "È un appuntamento importante - ha aggiunto il commissario di governo per la bonifica delle discariche abusive, il generale dei carabinieri Giuseppe Vadalà - per il futuro del Paese. Un'occasione per fare rete, per discutere e mettere a punto le soluzioni migliori per il Sud, che ha un grande bisogno di approfondire le expertise di settore, soprattutto sugli appalti". "Metteremo al centro di uno dei tavoli tecnici il tema della nuova tracciabilità dei rifiuti - ha detto Eugenio Onori, presidente dell'Albo nazionale Gestori ambientali - molto sentito dalle imprese di settore, sul quale stiamo lavorando alacremente con il ministero dell'Ambiente. A Napoli avremo l'occasione di confrontarci con tutti gli stakeholder coinvolti da questo importantissimo processo". Tra i principali sostenitori dell'iniziativa c'è Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche, che presenterà uno studio sul fabbisogno impiantistico del Mezzogiorno e sui viaggi dei rifiuti dal Centro-Sud verso il Nord. "Senza impianti di digestione anaerobica per il trattamento dei rifiuti organici e senza termovalorizzatori per il riuso dei rifiuti indifferenziati e degli scarti del riciclo - ha sottolineato il vicedirettore Paolo Giacomelli - non si chiude il ciclo e non si fa economia circolare. Serve una strategia nazionale che operi un riequilibrio a livello territoriale: ciò avrebbe ricadute positive soprattutto al Sud in termini ambientali, economici e occupazionali". (segue)