Dall'inglese alla brasiliana passando per la sudamericana, le mutazioni in ogni territorio

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dove sono le varianti in Italia
dove sono le varianti in Italia

L’Istituto Superiore della Sanità ha confermato nel monitoraggio di ieri, 12 febbraio, che in Italia si sia diffusa la cosiddetta variante inglese e che la stessa possa essere riscontrabile in un caso su cinque di coloro che attualmente risultano positivi al tampone covid. Per stessa ammissione dell’Iss, la variante inglese è destinata a diventare predominante in Italia, ma purtroppo non si tratta dell’unica variazione presente nel nostro territorio nazionale. C’è quella sudafricana e quella brasiliana, che al momento sembrano essere quelle che più preoccupano gli scienziati per la loro naturale capacità di essere più resistenti ai vaccini covid fin qui in commercio. Ma dove sono le varianti in Italia?

Covid, dove sono le varianti in Italia?

La Regione italiana nella quale le varianti preoccupano di più è l‘Umbria dove l’ampia diffusione ha fatto rapidamente passare il territorio ad una fascia di rischio più alta. Nella scorsa settimana erano stati 18 i casi certificati di variante inglese, 12 di quella brasiliana diffusasi specialmente nelle zone tra il Perugino e il Trasimeno, già zona rossa. Allarme anche in Abruzzo con mini zone in lockdown nelle province di Pescara e Chieti e attenzione massima anche a L’Aquila e Teramo. C’è poi il Molise, dove la maggior parte dei campioni inviati dalla Asrem all’istituto Zooprofilattico di Teramo hanno evidenziato la presenza di varianti inglese.

Oltre che nel Centro Italia, grande allerta anche al Nord nello specifico in Lombardia, dove il 30% dei nuovi positivi è da variante e potrebbero diventare secondo le stime il 60 – 80% nelle prossime settimane. C’è poi la Liguria, con diversi casi nei distretti sanitari di Ventimiglia e di Sanremo, il Friuli Venezia Giulia dove oltre a quella inglese per la prima volta è stata individuata una mutazione del virus (quella pediatrica) a Trieste. Preoccupano anche la diffusione delle varianti in Toscana e in Veneto.