Dall'Ue subito 6 miliardi a Erdogan. Per la Libia forse 2 e non ora

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ANKARA, TURKEY - JUNE 20: Turkish President, Recep Tayyip Erdogan speaks during an event held via video conference marking the Father's Day in Ankara, Turkey on June 20, 2021. (Photo by Mustafa Kamaci/Anadolu Agency via Getty Images) (Photo: Anadolu Agency via Getty Images)
ANKARA, TURKEY - JUNE 20: Turkish President, Recep Tayyip Erdogan speaks during an event held via video conference marking the Father's Day in Ankara, Turkey on June 20, 2021. (Photo by Mustafa Kamaci/Anadolu Agency via Getty Images) (Photo: Anadolu Agency via Getty Images)

Al dibattito in Parlamento alla vigilia del Consiglio europeo a Bruxelles, Mario Draghi lo ammette: “Al momento, la presa in carico dei migranti” che arrivano in Italia “è divisiva per gli altri Stati membri. Serve un’alternativa affinché nessun paese sia lasciato solo, ma questo negoziato richiede ancora molto lavoro da fare”. E infatti, a quanto si apprende a Bruxelles, il summit dei 27 leader domani e dopodomani licenzierà il rinnovo dell’accordo con la Turchia per fermare l’immigrazione dai Balcani, “quasi altri 6 miliardi di euro che verranno formalizzati dalla Commissione nelle prossime settimane”, segnalano fonti Ue, mentre per un accordo di questo genere con i paesi africani bisognerà attendere l’autunno e per ora su questo capitolo resterebbero solo 2 miliardi di euro, ma si potrebbe trattare di una cifra di partenza. La redistribuzione degli arrivi non è materia di discussione del vertice. Il punto è che, riferiscono alte fonti Ue, per ora l’agenda dei leader da qui all’inizio dell’anno prossimo non contiene alcun dibattito sull’immigrazione.

In sostanza il Consiglio europeo chiederà alla Commissione si formalizzare una proposta per rafforzare i partneriati con la Libia e gli altri paesi di provenienza dei migranti in Africa per “settembre, ottobre”. Mentre per il rinnovo dell’intesa con Erdogan, voluta da Angela Merkel 6 anni fa per fermare i flussi dai Balcani diretti prevalentemente in Germania, si procederà più spediti. Anzi, per usare il termine esatto contenuto nella bozza di conclusioni del vertice, la questione sarà affrontata con urgenza (“urgently”, nel testo) e velocemente (“swiftly”). Del resto, il testo dedica una quarantina di righe alla questione turca, mentre la Libia è condensata in una riga e mezzo.

Draghi potrebbe chiedere di cambiare i t...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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