Damilano registra 'Italia Bellissima', pronto a salto nazionale? "Non mi precludo nulla"

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Raccontano che sia pronto a nuove sfide politiche, anche a fare il 'salto nazionale' tra qualche anno, magari con un proprio partito alle prossime politiche. Paolo Damilano, il candidato del centrodestra a sindaco di Torino uscito sconfitto al ballottaggio ma con una performance di tutto rispetto della sua lista civica, per ora frena le indiscrezioni su un suo progetto politico di più ampio respiro (''da consigliere comunale ora voglio impegnarmi a fare un'opposizione costruttiva''), ma non si vuol precludere nulla in futuro e lo dice chiaramente al telefono con l'Adnkronos:''Andiamo verso le politiche, nei prossimi tre anni accadranno molte cose. Credo che ora, però, si debba stare alla finestra, ovvero dobbiamo consolidare il nostro grande risultato a livello cittadino, dandoci un'organizzazione per far ripartire la città dopo la pandemia, poi vedremo...''.

Intanto, Damilano, imprenditore del settore food & beverage, considerato uno dei fedelissimi del numero due della Lega, Giancarlo Giorgetti, non sta fermo a guardare: il il 3 novembre scorso, apprende l'Adnkronos, ha registrato presso l'Ufficio brevetti e marchi del ministero dello Sviluppo economico, un nuovo simbolo, 'Italia Bellissima'. Un indizio che fa pensare a qualcosa di più, che va oltre i confini della Mole.

Anche in questo caso ci tiene a precisare: 'Il deposito di questo marchio, ad oggi, non significa nulla. Non voglio fare un partito o esportare il modello della lista 'Torino Bellissima'. Semplicemente significa non volersi precludere nessuno tipo di opportunità e possibilità... Torino Bellissima oggi è una bella realtà torinese, chissà che poi non possa diventare anche una bella realtà a livello nazionale...''.

Galvanizzato proprio dal risultato ottenuto alle ultime amministrative, Damilano è convinto che ci siano le condizioni per costruire 'qualcosa' da qui al 2023 e per questo ora lui sta solo preparando il terreno. ''Abbiamo avuto un risultato eccezionale, che è andato ben al di là delle nostre aspettative'', rivendica il neo consigliere comunale, che insiste: numeri alla mano, la "nostra è stata la lista piu' votata, c'è parecchio entusiasmo attorno al nostro progetto. Io mi aspettavo che, di fronte all'emergenza Covid, l'elettorato partecipasse in maniera più attiva, perché questo è il momento della riscossa. Ma non è stato così, il grande astensionismo ha fatto riscontrare una forte negatività verso la politica. 'Torino Bellissima', invece, è andata in controtendenza. A dimostrazione che quando i cittadini si organizzano, fanno un progetto serio, partecipando attivamente alla vita politica, si viene premiati".

Damilano non si sbilancia quando gli viene chiesto un commento sulle attuali tensioni interne alla Lega tra l'ala salviniana filosovranista e quella governista, più moderata, che fa capo a Giorgetti: ''Secondo me i giornali sono un pò esagerati. Questo è un momento di transizione politica generale e credo che lo sia anche per la Lega. Ci sono diversi modi di interpretare il futuro politico e questo è il momento giusto per farsi domande e confrontarsi. La Lega si sta interrogando sul suo futuro ma vedo che lo stanno facendo anche gli altri partiti'

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