D'Angelo: "Difficile da individuare chi entra in Italia con scalo"

·2 minuto per la lettura
D'Angelo sui voli dall'India
D'Angelo sui voli dall'India

Luigi D’Angelo, direttore dell’ufficio per la gestione dell’emergenza del Dipartimento di Protezione Civile, si è espresso sui voli dall’India spiegando che l’arrivo in Italia rimane consentito ai soggetti che hanno la cittadinanza nel nostro paese: più che intervenire sul blocco degli aerei, ha spiegato, è dunque importante adoperarsi per una sorveglianza attiva.

D’Angelo sui voli dall’India

Intervistato dal Corriere della Sera, ha spiegato che l’ordinanza emanata dal Ministero della Salute prevede l‘interdizione dell’ingresso nel nostro paese ai cittadini non italiani che negli ultimi quattordici giorni abbiano soggiornato in India, Bangladesh e Sri Lanka.

Si tratta di un modo per ridurre sensibilmente gli afflussi. “Altrimenti sarebbero arrivati ogni due o tre giorni a Fiumicino o Malpensa voli charter con 300 persone a bordo“, ha sottolineato. D’Angelo ha poi spiegato che gli italiani che arrivano dai suddetti paesi vengono sottoposti a tampone all’arrivo, ad una quarantena obbligatoria di dieci giorni in Covid hotel/strutture militari e ad un successivo test al termine di essa.

D’Angelo sui voli dall’India: la questione scali

Per quanto riguarda la possibilità di entrare in Italia facendo scalo da altri paesi, l’esperto ha assicurato che ci stanno lavorando i colleghi dell’Usmaf, l’ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera per intercettare i cittadini attraverso il passaporto.

Luigi D’Angelo ha inoltre evidenziato di aver chiesto all’Enac di lavorare con le compagnie aeree per stilare una lista dei passeggeri dei voli che arrivano in Europa da quei paesi. “Ma non è facile. Le triangolazioni, magari con Dubai o Francoforte, e magari in treno, sono difficili da individuare tutte“, ha aggiunto. Più che bloccare tutti i voli, cosa che non ha fatto nessun altro paese, ciò che conta è la sorveglianza attiva delle persone a bordo.

Covid, D’Angelo sui voli dall’India: “Missione di supporto”

Data la difficile situazione epidemiologica che sta vivendo il subcontinente indiano, il direttore ha annunciato l’avvio di una missione di supporto all’India che partirà da Torino. “Abbiamo inviato ventilatori e un macchinario che produce ossigeno per cento posti letto, che sarà installato in un ospedale di Nuova Delhi“, ha dichiarato. Nella giornata di venerdì 30 aprile il paese ha registrato un nuovo record di contagi arrivando a contare oltre 400 mila casi positivi in un solo giorno.