Danimarca: vince il centrosinistra della premier dimissionaria Frederiksen, ma senza maggioranza

Elezioni anticipate in Danimarca, senza un vero vincitore.

I danesi hanno votato martedì 1° novembre per le elezioni indette dopo le dimissioni del primo ministro Mette Frederiksen (45 anni il prossimo 19 novembre), causate dal cosiddetto "scandalo dei visoni", la controversa decisione del suo governo, adottata nel 2020, di eliminare milioni di visoni come misura di risposta alla pandemia di Covid-19.

Gli exit poll dopo la chiusura delle urne hanno mostrato che il blocco di centrosinistra, guidato dai socialdemocratici della stessa Frederiksen, ha ottenuto 85-86 seggi (sui 179 del Parlamento danese), il numero più alto di voti, ma non sufficienti per una maggioranza al Folketing.

Sergei Grits/Copyright 2022 The AP. All rights reserved
Un bacio tra Mette Frederiksen e il marito Bo Tengberg. (1.11.2022) - Sergei Grits/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

L'opposizione di centrodestra non ha approfittato delle dimissioni della premier e la coalizione si è fermata a 72-73 seggi.

L'ago della bilancia, dunque, sarà il nuovo partito di centro - Venstre -, moderato e liberale, fondato dall'ex primo ministro Lars Løkke Rasmussen, che ha ottenuto 17 seggi e che, finora, non ha ancora deciso quale dei due schieramenti maggiori appoggiare.
In caso di appoggio al centrodestra, potrebbe essere lo stesso Rasmussen a provare a formare il nuovo governo.