Dann da gelo, Fruitimprese: cambiamento climatico è come pandemia

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 13 apr. (askanews) - "C'è una nuova pandemia in corso, dopo quella del Covid, si chiama cambiamento climatico". Così il presidente di Fruitimprese, Marco Salvi, sui gravissimi danni che le gelate hanno causato in questi giorni di inizio aprile alle produzioni ortofrutticole del Paese con punte fino all'80% nelle drupacee, già l'anno scorso colpite da eventi meteorologici estremi. Fruitimprese riunisce oltre 300 imprese ortofrutticole italiane, per un fatturato complessivo di 6 miliardi di euro, di cui 2 miliardi di fatturato export.

"I danni sono in corso di quantificazione da parte delle amministrazioni competenti, quello che è certo è che la campagna 2021 inizia con la perdita di ingenti quantitativi di produzione e con ricadute negative certe sui bilanci delle imprese produttive e commerciali dell'ortofrutta. La competitività delle nostre imprese - spiega Salvi in una nota - ancora una volta è messa a dura prova e a poco serve continuare a ripetere che il settore è stato 'eroico' nel corso del 2020 nel rifornire i mercati e la distribuzione di prodotti essenziali per la dieta e il benessere dei consumatori, se poi il settore non si è visto riconoscere neppure i maggiori costi sostenuti dalle imprese per la salute e la sicurezza dei lavoratori e la sanificazione degli impianti".

"Ripensando alle difficoltà incontrate nel 2020 dagli esportatori di ortofrutta con la chiusura di molte frontiere, la limitazione della circolazione al Brennero e i tentativi di boicottaggio dei nostri prodotti su alcuni mercati europei è quasi un miracolo che la bilancia commerciale della nostra ortofrutta nel 2020 si sia chiusa con un +6% dell'export (a valore) e un -3% a volume e un saldo positivo di quasi 664 milioni €, anche se deve far riflettere tutti il dato che l'import a quantità per il secondo anno consecutivo supera l'export, in particolare per agrumi e ortaggi. Nulla da dire se le importazioni aumentano, ma poi non lamentiamoci se perdiamo superfici produttive e posti di lavoro. Dobbiamo capire qual è il ruolo che vogliamo ritagliarci sullo scenario internazionale, se vogliamo competere o se siamo destinati ad un lento declino", continua Salvi.

Secondo Fruitimprese, per far fronte ai cambiamenti climatici serve mettere subito mano al sistema legislativo di protezione delle imprese con adeguati sistemi assicurativi, ricorrendo alle risorse del Recovery Plan o a quelle dello Sviluppo rurale della PAC. Salvi chiede quindi che si convochi un Tavolo ortofrutticolo nazionale o uno strumento alternativo, "che chiediamo al ministro di convocare in tempi rapidi, vista l'urgenza dei problemi legati ai danni delle gelate e all'avvio della campagna estiva".