Danni da fauna selvatica, in Emilia-Romagna fondi alle imprese

red/Rus

Roma, 8 ago. (askanews) - Cinghiali, lupi, istrici, cormorani: agricoltori e allevatori si trovano spesso a fare i conti con i danni alle colture e agli allevamenti provocati dalla fauna selvatica, sia da specie protette che da specie cacciabili. E per prevenire i potenziali danni, la Regione, grazie anche all'ultima legge di assestamento del bilancio, ha stanziato 400 mila euro per la concessione di contributi destinati alle imprese del settore primario. I contributi sono erogati per la prevenzione di danni da animali selvatici protetti nell'intero territorio regionale e di danni provocati da specie cacciabili all'interno delle aree protette e di ripopolamento della fauna come le oasi, i Parchi, le Riserve regionali, le aree contigue ai Parchi, le Zone rifugio e le Zone di Ripopolamento e Cattura. Sono finanziati anche interventi volti alla prevenzione dei danni provocati all'acquacoltura da uccelli che si nutrono di pesce. A differenza del bando dello scorso anno, in cui il contributo copriva l'80% dei costi, i fondi stanziati con il bando 2019 finanzieranno al 100% il costo di sistemi di prevenzione come recinzioni fisse ed elettrificate, cani da guardiania, dissuasori acustici, visivi, sonori o ad ultrasuoni destinati alla protezione delle produzioni vegetali e zootecniche e degli allevamenti ittici. La spesa massima ammissibile a contributo per ogni singola impresa è di 2.500 euro mentre la spesa minima è di 300 euro.(Segue)