Dante e il suo tempo, la mostra nelle biblioteche fiorentine

Red
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Roma, 25 mar. (askanews) - In occasione dei 700 anni della morte di Dante Alighieri, con il patrocinio del Comitato per le celebrazioni del centenario dantesco, la Società Dantesca Italiana, la più antica istituzione dantesca che ancora opera in Italia, fondata nel 1888 a Firenze, ha promosso la realizzazione della mostra Dante e il suo tempo nelle biblioteche fiorentine. Nel ricco programma di iniziative del Centenario del 2021 in Italia e nel mondo, la mostra fiorentina promossa dalla Società Dantesca Italiana è uno degli appuntamenti più attesi e un evento tradizionale, divenuto, nella storia dei centenari dedicati all'Alighieri, cruciale e distintivo per il progresso degli studi danteschi. Così fu nel secolo scorso, in occasione del precedente centenario della morte (1921), quando la Biblioteca Laurenziana realizzò una mostra ideata dal direttore Guido Biagi e da Enrico Rostagno, all'epoca tesoriere e segretario della Società Dantesca.

Allora come oggi, la Biblioteca Medicea Laurenziana e la Società Dantesca Italiana tornano a collaborare per realizzare insieme alla Biblioteca Nazionale Centrale e alla Biblioteca Riccardiana un grande evento espositivo, allestito nelle tre principali biblioteche pubbliche statali della città.

L'evento, che si svolge in contemporanea nelle tre sedi, dal 23 settembre 2021 al 15 gennaio 2022, mira a offrire un percorso originale di manoscritti e antiche edizioni che riunisce il patrimonio dantesco delle tre biblioteche fiorentine e i codici danteschi non conservati a Firenze, ma di chiara origine fiorentina, allo scopo di ricostruire la circolazione delle opere di Dante nella sua patria. Per la Commedia, rappresenta l'occasione per compiere un viaggio nella storia della diffusione del poema attraverso i manoscritti confezionati a Firenze dopo la morte di Dante, comprensivi dei primi commenti e delle preziose illustrazioni che segnarono la nascita di un immaginario visivo, fino all'approdo alla stampa, dalla primissima edizione di Foligno del 1472 alla fortunata aldina del 1502 e oltre.

Sezioni specifiche completano il quadro della produzione letteraria dantesca: i codici della Vita Nova, delle Rime e del Convivio, le antiche stampe del De vulgari eloquentia, i codici della Monarchia e quelli delle Epistole e delle Egloghe, tra cui l'importante Zibaldone Laurenziano autografo di Boccaccio, e persino un raro esemplare della prima edizione a stampa della Questio e un frammento del Detto d'Amore attribuito a Dante.

La mostra si completa con la sezione "Leggere e studiare nella Firenze di Dante: la biblioteca di Santa Croce", che per la prima volta consente di riunire in un unico spazio alcuni dei più importanti codici dell'antico patrimonio librario del convento francescano fiorentino di Santa Croce, oggi dislocato tra la Biblioteca Medicea Laurenziana e la Biblioteca Nazionale Centrale, mostrando significativi esempi di autori e opere che contribuirono alla formazione culturale di Dante, il quale nel Convivio (II, 12, 7) afferma di aver iniziato ad apprendere la filosofia "nelle scuole delli religiosi e alle disputazioni delli filosofanti", cioè nei due principali Studia fiorentini dell'epoca, quello domenicano di Santa Maria Novella e quello france- scano di Santa Croce. Saranno esposti manoscritti che conservano tracce di studio, appunti e note di possesso di lettori coevi, un insieme complesso di testimonianze, rappresentative dei molteplici generi letterari e degli scritti indispensabili per la cultura dell'epoca: testi sacri, esegetici, teologici e filosofici, tipici del patrimonio librario conventuale, si alternano a testi classici di genere grammaticale, storico-geografico e tecnico-scientifico, offrendo un'idea precisa di quali fossero gli interessi e gli strumenti di cultura a Firenze nell'epoca di Dante.

La Società Dantesca Italiana, ente promotore e finanziatore dell'evento, presieduta dal professor Marcello Ciccuto, ha nominato un team di docenti universitari esperti di Dante (i professori Gabriella Albanese, Sandro Bertelli, Sonia Gentili, Giorgio Inglese, Paolo Pontari), incaricati della curatela del progetto espositivo e del catalogo della mostra, che accoglie innovativi saggi critici e schede descrittive particolareggiate di tutti i pezzi, la cui stampa è stata affidata all'editore Mandragora di Firenze.

L'iniziativa permetterà al pubblico di conoscere un patrimonio librario rarissimo e di straordinaria importanza culturale, che sintetizza perfettamente il binomio "Dante e il suo tempo", concentrandosi su quelle testimonianze manoscritte e a stampa che hanno contribuito a ispirare e poi a diffondere la produzione letteraria del Sommo Poeta, e il contesto fiorentino entro il quale ebbe luogo la sua straordinaria formazione culturale.