Dante, Irina Strozzi: "La nostra Vernaccia citata nel Purgatorio dal Sommo Poeta"

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"Nessuna testimonianza esplicita che il sommo Dante bevesse la nostra Vernaccia, ma sicuramente la conosceva e l'apprezzava tanto da citarla nel XIV Canto del Purgatorio, tra i 'golosi', amatissima da papa Martino IV". E' quanto ha dichiarato orgogliosa all'Adnkronos Irina Strozzi, presidente del Consorzio della Vernaccia di San Gimignano, rappresentante dell'ultima generazione della famiglia che da oltre mille anni produce lo storico bianco.

"Una regina bianca in una terra di rossi - ha aggiunto - che amiamo declinare al femminile. Un vino dal carattere forte, di qualità e ricercato, con una sua identità capace di reggere il confronto con importanti bianchi europei. Una piccola denominazione ricca di storia, un'eccellenza della Toscana, che ha resistito a due guerre mondiali - ha ricordato Irina Strozzi- Fino al '600 alla tavola di papi e principi, alla corte dei Medici a Firenze, ma anche degli Sforza a Milano, 'tassata' e esportata anche in Francia. Dopo oltre 1.000 anni non ha perso nulla della sua forza e del suo appeal".

"Nell'ambito delle celebrazioni di Dante - ha proseguito il presidente del Consorzio della Vernaccia di San Gimignano- stiamo organizzando alcune iniziative e sul tavolo ci sono progetti con il Comune di Firenze e di San Giminiano. Un'itinerario dantesco che stiamo mettendo e punto e elaborando. Ma tutto - ha concluso la giovane e appassionata Irina Strozzi - dipenderà dal corso della pandemia".