Danza: BdR, omaggio a Astor Piazzolla firmato Valerio Longo

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Il Balletto di Roma torna protagonista nella capitale con 'Astor - Un secolo di Tango', nuova produzione realizzata nel 2021 e firmata Valerio Longo. Dopo il debutto di luglio lo spettacolo va in scena al Teatro Vascello di Roma il 21, 22 e 23 dicembre. La Compagnia del Balletto di Roma riprende, dunque, il suo viaggio tra le suggestioni e le sonorità del tango in occasione del centenario della nascita di Astor Piazzolla (Mar del Plata, 11 marzo 1921), autore e interprete musicale tra i più importanti di questa forma d’arte nata a fine ‘800 nei sobborghi di Buenos Aires. "Sorto dall’esigenza di comunicare tra culture, lingue e tradizioni diverse, il tango ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e qual è stato il percorso che ha indissolubilmente unito umanità distanti in un comune 'non luogo', oltrepassando oceani e confini - si legge in una nota della compagnia - Proprio il mare è il fil rouge che unisce o separa nuovi mondi e speranze. Uno spazio immenso da attraversare dove si rischia di perdersi, vortice di riflussi e moto ondulatorio che scandisce il ritmo di partenze e ritorni".

Un concerto di danza, 'Astor', in cui le musiche di Piazzolla, arrangiate da Luca Salvadori ed eseguite dal vivo al bandoneón da Mario Stefano Pietrodarchi, esecutore brillante di fama internazionale, emergono come le vere protagoniste in una nuova armonia artistica danzata. "Un soffio, un respiro, quasi una parola, ci sveleranno la fragilità dell’uomo Piazzola, ma anche quella di tutti noi che abbiamo subìto una distanza forzata, una relazionalità dematerializzata - si legge ancora- Un contatto interrotto, una vita spezzata". Ispirato dalla carismatica presenza del maestro Pietrodarchi e dalle preziose immagini di Carlo Cerri, Valerio Longo porta otto danzatori del Balletto di Roma a compiere un viaggio trasformativo in cui respiri e abbracci tornano al centro di azioni coreografiche intense, astratte e fuse nel moto ondulatorio del bandoneón. A disegnare i contorni dei protagonisti, i costumi di Silvia Califano, ex allieva del BdR e storica collaboratrice.

"La parola chiave è 'coraggio' - si legge ancora nelle note di sala- Quello declamato dai testi immortali di Jorge Luis Borges nei suoi tanghi e milonghe, così come quello dello stesso Piazzolla, che ha rotto gli schemi della musicalità del 'tango viejo' per arrivare a quel 'nuevo tango' che tanto lo ha reso celebre nel mondo. A dirigere tutti gli elementi compositivi di quest’opera/concerto è la maestria e l’esperienza di Carlos Branca, regista argentino acclamato sulla scena internazionale e profondo conoscitore dell’uomo Piazzolla. 'Astor' rievoca i sentimenti degli odierni viaggiatori del mondo, l’umanità intera, andando oltre la purezza tecnica e rituale del tango, per rafforzarne energie, desideri e palpitazioni tutte contemporanee- concludono- Un concerto da cui fioriscono corpi capaci di esprimere l’audacia di un respiro mancato e quella di un abbraccio negato. Primo atto d’amore dopo una violenza che tutto ha spazzato via, tranne la voglia di stringersi e ritrovarsi".

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