Danza, Carola Puddu: "addio ad Amici, sarò Giulietta con il BdR"

(Adnkronos) - Da Amici al Balletto di Roma dopo essersi diplomata all'Accademia dell'Opera di Parigi, tra trionfi, fughe, dolorosi ritorni, sfide vinte. Carola Puddu sarà la protagonista di 'Giulietta e Romeo' di Fabrizio Monteverde, balletto cult del repertorio del '900 (350 repliche in Italia e nel mondo, 200mila spettatori), riallestito per festeggiare il ventesimo anniversario della prima messa in scena. Il debutto al Teatro Olimpico di Roma il 4 ottobre (repliche fino all'8) per poi proseguire, fino a marzo, in una lunga tournée che lo porterà nei maggiori teatri italiani.

Accanto a Carola Puddu nel ruolo di Romeo Paolo Barbonaglia e i danzatori del BdR per uno spettacolo che il regista e coreografo ha voluto ambientare in un Sud buio e polveroso, reduce da una guerra, alle soglie di una rivoluzione. In un'Italia provinciale e inquieta Giulietta sarà la vittima sacrificale di una ribellione giovanile e folle, lei in fuga da un amore impossibile, da una condizione femminile imposta e suicida. Non ha esitato un attimo Carola Puddu ad accettare una nuova scommessa artistica, giunta improvvisa, durante la finale di Amici.

"Solo la danza dà un senso alla mia vita - ha raccontato Carola Puddu all'Adnkronos- Quando ballo imparo, miglioro, sono felice. Purtroppo ho avuto in passato problemi fisici importanti, sono fuggita in Canada per prendere le distanze, anche territorialmente, da quanto era accaduto. Ho sempre pensato che quelli che possono essere accadimenti, apparentemente nefasti, possano trasformarsi, spesso, in nuovi inizi, in straordinarie ripartenze".

Felice di essere arrivata in finale ad Amici. "Ballare per me è una certezza - confessa -Può succedere qualsiasi cosa. Posso essere ovunque nel mondo, ma so che quello non cambierà mai. Certo la televisione è diversa dalla danza a teatro, occorrono livello tecnico e personalità artistica, in tv forse interessa più il racconto legato ad un personaggio. Eppure è stata un'esperienza formativa unica. All'interno del programma condotto da Maria De Filippi vivevamo come in una bolla, senza tv, senza telefono -aggiunge- Un'esistenza vissuta come una sorta di viaggio introspettivo, non senza qualche stress, soprattutto quando si pensa che ti guardano milioni di telespettatori. Ma è positivo, ti dà coraggio - prosegue - Ad Amici ho imparato a gestire l'ansia, quella sana competizione tra colleghi, soprattutto nel serale. E devo tutto ad Alessandra Celentano, un'insegnante, schietta, leale, un maestro raro".

Carola Poddu non nasconde di essere una fedelissima dei social, che utilizza però con parsimonia, con oltre 300mila followers. Da Nureyev a Baryshnikov è cambiato il concetto di divismo? "Indubbiamente i social sono una vetrina importante, bisogna esserne consapevoli - risponde la giovane danzatrice ventiduenne- E' un modo per entrare in contatto con il tuo pubblico. Li utilizzo, ma senza esagerare".