Danza, Jacopo Tissi torna in trionfo al Positano Léonide Massine

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Positano (Salerno), 1 set. (askanews) – Il Premio Positano Léonide Massine per l’arte della danza festeggia i suoi 50 anni e lo fa riconoscendo a Jacopo Tissi, star tutta italiana del balletto internazionale, il premio Luca Vespoli, dedicato alle personalità che si sono distinte nella promozione dell’arte della danza in tutto il mondo, eccezionalmente assegnato quest’anno a un danzatore.

“È un premio molto prestigioso destinato ai divulgatori della danza della fama, ad esempio, di Alberto Testa. Quindi un grande onore e piacere e d’altra parte è sempre un po’ una responsabilità”.

Tissi, diploma alla Scala, ingaggi al Balletto dell’opera di Vienna, primo italiano in assoluto a ricevere il riconoscimento di étoile nella storia del Bolshoi, il tempio russo della danza, ha lasciato Mosca in dissenso con l’invasione dell’Ucraina. Ad accoglierlo al ritorno la sua Milano, nominandolo Primo ballerino ospite del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.

Il danzatore era stato già insignito a Positano nel 2019 – anche allora il premio era diretto da Laura Valente – come italiano sulla scena internazionale.

“Per quanto mi riguarda mi spinge a fare di più. A voler ricambiare questa attenzione, questo prestigio”.

Lasciando Mosca, Tissi ha rinunciato anche a stuoli di fan adoranti, sempre in cerca di un autografo e in attesa del suo prossimo spettacolo. In Italia è cambiato qualcosa?

“Devo dire è stata una bellissima sorpresa arrivare in Italia. Altrettanto trovare un bellissimo fan club, che mi aspetta dopo gli spettacoli. Recentemente, a Milano, vedere tutto il pubblico in piedi e che mi aspettava all’uscita degli artisti. Ho avuto un magnifico responso ed è bello vedere tante persone che mi aspettano fuori e che mi seguono”.

Tissi, ancora giovanissimo, ha realizzato sogni che per qualsiasi ballerino restano fantasie per tutta la vita. Ma ha ancora qualcosa da sognare?

“Per forza bisogna avere dei sogni. Io ne ho effettivamente realizzato uno ed è stata un’emozione grande. E non dimenticherò mai cosa vuol dire. Ce ne sono altri e li perseguo con lucidità e anche concretezza in qualche modo. Però non li svelo mai prima che arrivino a realizzarsi. È un po’ una scaramanzia”.

Immagini, montaggio e intervista: askanews