Danza: L'Accademia di Roma ricorda domani Alberto Testa

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L’Accademia Nazionale di Danza, l'8 ottobre, dalle ore 9 alle ore 15, ricorderà il, critico, scrittore, giornalista e storico, Alberto Testa, scomparso lo scorso 4 ottobre. Per tutti coloro che non potranno recarsi a Torino a porgere un ultimo saluto durante i funerali che si terranno nella chiesa del Sacro Cuore di Maria (via Morgari), ci sarà un momento di raccoglimento nell’aula a lui dedicata presso la sede dell’An, Largo Arrigo VII, 5. Sarà un modo per unirsi intorno al ricordo del grande coreografo e ex danzatore attivo accanto a Luchino Visconti (sue le coreografie del grand ballo del 'Gattopardo'), docente per 30 anni in Accademia.  

Alle ore 11:00, momento in cui avranno inizio le esequie nella città dove il Maestro era nato e viveva, il Direttore dell’Accademia Nazionale di Danza, prof.ssa Enrica Palmieri, renderà omaggio con un pensiero personale al maestro Testa, l’icona della danza mondiale che, nel giorno della sua scomparsa, aveva salutato con queste parole: 

Alberto Testa era nato a Torino il 23 dicembre del 1922. Iniziò a studiare danza classica dopo la laurea in lettere con Grazioso Cecchetti, figlio del celebre Enrico Cecchetti e, dopo il perfezionamento con Susanna Egri, iniziò ad esibirsi nei teatri italiani e stranieri. Danzatore e poi coreografo, Testa tra il 1965 e il 1987, si avvicinò anche al cinema dando vita alle danze per 'Il Gattopardo' di Luchino Visconti e per numerosi film dell’amico Franco Zeffirelli. Dal 1963 e per i successivi 30 anni, ha ricoperto anche il ruolo di docente all’ Accademia di Danza dopo che Jia Ruskaja, fondatrice e allora direttrice dell’And lo invitò a insegnare Storia della Danza.  

È stato presidente del Premio Porselli 'Una vita per la Danza' e cofondatore e direttore del Centro Documentazione e Ricerca per la Danza di Torino. Ha curato numerosi balletti per allestimenti operistici tra cui 'Giovanna d’Arco al rogo' 1960), 'La dama di picche' (1963), 'Turandot' (1984), 'La traviata' (1984), 'Tannhäuser' (1985), e per il teatro di prosa come nel caso di 'La città che ha per principe un ragazzo' di Henry de Montherlant, di cui ha curato l'adattamento, la traduzione e la messa in scena.  

Ha fondato e diretto Premio Positano per l'Arte della Danza, tra i più antichi e importanti d'Italia, inaugurato nell'agosto del 1969. Dieci anni dopo la prima edizione, il premio venne intitolato alla memoria di Léonide Massine. L’impegno di Alberto Testa verso la danza non si esaurisce qui, perché nel corso della sua lunga e brillante carriera ha organizzato conferenze, è stato critico e storico del balletto con le principali enciclopedie e dizionari italiani, ha scritto numerosi saggi sulla danza e la coreografia e stranieri ed è stato storico e critico di balletto, sin dalla sua fondazione, del quotidiano La Repubblica.  

Tra i vari riconoscimenti, il Premio Gino Tani per la critica di danza nel 1991, la Targa d’Argento del Presidente della Repubblica nel 2002 e il Premio Guido Lauri alla carriera nel 2011.