Dario Del Fabro, ex rugbista malato di Sla “Addio, è il mio ultimo Natale”

“Questo sarà il mio ultimo Natale. La mia vita è giunta al capolinea. Da quasi quattro anni sono ammalato di SLA” (Credits – Facebook)

Un passato sui campi di Serie B come rugbista, poi la palestra a Udine, diventata velocemente punto di riferimento per gli sportivi cittadini. Ora, però, per Dario Del Fabro la battaglia più difficile che sta avendo la meglio. L’ex rugbista, 62 anni, da anni è malato di SLA e in questi giorni ha postato un messaggio su Facebook in cui racconta la sua storia.

“Questo sarà il mio ultimo Natale. La mia vita è giunta al capolinea. Da quasi quattro anni sono ammalato di SLA, malattia incurabile che ha reso la mia esistenza un calvario improponibile. Auguro a tutti voi un futuro ricco di salute. Lascio due fotografie in ricordo dei tempi felici” ha scritto l’uomo. Un messaggio che, però, tra le righe è un’accusa pesantissima.

Sì, perché la malattia lo sta portando via lentamente, ma Dario Del Fabro avrebbe voluto lottare fino alla fine. Avrebbe voluto, ma non ha potuto. “Si chiama GM 604 ed è un farmaco testato negli Stati Uniti. Il problema è che, nel 2016, era ancora in fase di sperimentazione – ha raccontato al Messaggero Veneto. Del Fabro si è rivolto a un giudice per poter far parte della sperimentazione, ma gli è arrivato un secco no –. Nel motivare l’ordinanza, il giudice ha parlato di efficacia non comprovata del farmaco e sostenuto la necessità di uno studio di dimensioni più ampie”.

Titolare della palestra “Nautilus”, la prima a portare il body building californiano in Friuli, per Dario Del Fabro i primi problemi sono arrivati nel 2014. “In aprile i primi disturbi, con un’insolita rigidità agli arti inferiori. All’epoca avevo una stazza di 110 chili, frutto dell’attività praticata in palestra, ma essendomi dedicato allo sport fin da giovane, e in particolare al gioco del rugby per dodici anni, inizialmente si pensò a un problema di natura muscolare” ha detto sempre al Messaggero.

A settembre la visita di uno specialista e la tremenda sentenza. Sla. “Questo sarà il mio ultimo Natale. La mia vita è giunta al capolinea. Da quasi quattro anni sono ammalato di Sla, malattia incurabile che ha reso la mia esistenza un calvario improponibile” è il suo doloroso addio.