Dario Montanaro: "I ristori come il reddito di cittadinanza: uno zuccherino"

Giuseppe Colombo
·Business editor L'Huffington Post
·2 minuto per la lettura
ROME, ITALY - JANUARY 20, 2021: Restaurants, shops, commercial activities in the streets of the historic center of Rome closed due to Covid 19 pandemic constraints- PHOTOGRAPH BY Marco Ravagli / Barcroft Studios / Future Publishing (Photo credit should read Marco Ravagli/Barcroft Media via Getty Images) (Photo: Barcroft Media via Getty Images)
ROME, ITALY - JANUARY 20, 2021: Restaurants, shops, commercial activities in the streets of the historic center of Rome closed due to Covid 19 pandemic constraints- PHOTOGRAPH BY Marco Ravagli / Barcroft Studios / Future Publishing (Photo credit should read Marco Ravagli/Barcroft Media via Getty Images) (Photo: Barcroft Media via Getty Images)

Dottor Montanaro, il Governo lavora al decreto Ristori 5. Tra aiuti alle attività colpite, una nuova tranche di cassa integrazione e altri soldi si arriva a circa 37 miliardi. Insomma, un paracadute consistente.

Ho molti dubbi.

Perché?

Non è una questione di quanti soldi arriveranno, ma dell’effetto che possono avere se i criteri di erogazione resteranno gli stessi dei decreti precedenti. Dopo una prima fase di confusione e di ritardi, il meccanismo dei ristori ha funzionato dal punto di vista tecnico-contabile, ma non ha avuto un effetto positivo sull’economia. Sono come il reddito di cittadinanza: uno zuccherino.

Dario Montanaro è il presidente dell’Associazione nazionale dei consulenti del lavoro. Nata 70 anni fa, conta oggi circa 7.000 associati. Durante l’emergenza, la categoria dei consulenti del lavoro ha trasmesso più dell′80% delle pratiche di cassa integrazione Covid.

Uno zuccherino?

Sì. I professionisti e le imprese vanno aiutati anche con la fiducia. Invece il Governo ha declinato le difficoltà del lavoro professionale solo in una dimensione economica.

In che senso la fiducia può aiutare chi oggi ha una palestra chiuso piuttosto che un ristorante che fa solo asporto?

La fiducia si crea con un percorso di riduzione delle tasse. Alcune imposte sono state rinviate, ma andranno comunque pagate. La crisi, invece, è strutturale: i danni sono permanenti e di lungo periodo. Una parte di questi soldi dovrebbe essere destinata a un esonero fiscale totale nel 2021 per chi dichiara una perdita causata dal Covid. Il Governo non ha rimodulato la pressione fiscale e così non si crea fiducia.

I consulenti del lavoro sono gli intermediari tra lo Stato e le imprese in materia di aiuti. Qual è il clima di questi giorni?

I consulenti del lavoro continuano ad essere positivi e propositivi, ma il tessuto imprenditoriale non riceve più gli stimoli. ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.