Daspo e circa 20mila euro di sanzioni a ultras Ternana

Red/Cro/Bla

Roma, 22 giu. (askanews) - E' stato solo l'emergenza coronavirus a ritardare l'applicazione delle misure, disposte dal Questore della Provincia di Terni, nei confronti di numerosi ultras della Ternana. I provvedimenti sono scaturiti da due separati episodi.

I 15 Daspo sono stati emanati a seguito dei fatti accaduti lo scorso 23 ottobre, al termine della partita Ternana - Avellino, quando un gruppo di ultras locali ha tentato di aggredire il convoglio dei tifosi avellinesi in uscita dal settore ospiti.

Il gruppo, percorrendo in corteo via di Porta Sant'Angelo, travisato ed armato di aste, si diretto in Piazzale dell'Acciaio, dove ha fatto esplodere un petardo ed acceso fumogeni. In quel momento, i tifosi irpini non erano ancora stati fatti uscire dallo stadio e la Polizia di Stato intervenuta, ma la reazione di una parte dei facinorosi, prima di disperdersi nel fuggifuggi generale, stata quella di scagliarsi contro il mezzo della polizia, danneggiandolo.

L'indagine della Digos, seguita personalmente dal Procuratore della Repubblica, Alberto Liguori e coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Terni, Camilla Coraggio, ha dato, in poco tempo, un nome ed un cognome ai volti travisati: si tratta di ultras ternani di et compresa fra i 17 ed i 40 anni, riconosciuti nonostante il travisamento.

Nei loro confronti - segnalati, a vario titolo, per i reati di resistenza aggravata, danneggiamento aggravato e travisamento - il Questore della Provincia di Terni ha disposto la misura del Daspo, di durata variabile da un minimo di 1 anno fino ad un massimo di 10 anni per i plurirecidivi. Tra questi, 2 elementi arrestati per spaccio di stupefacenti nell'ambito dell'operazione "White Bridge".

Le sanzioni amministrative scaturiscono invece dal corteo non autorizzato che, in occasione di Ternana-Rende aveva creato notevoli problemi di traffico e messo in serio pericolo l'incolumit sia dei passanti, che degli automobilisti, che degli stessi ultras, che, incuranti delle norme che regolano il Codice della Strada e il vivere civile, avevano occupato, sprezzanti, le due carreggiate di una strada ad alta densit di traffico come quella di Viale dello Stadio.

Tra i partecipanti al corteo, diversi ultras recidivi, in quanto gi colpiti da precedenti misure; in totale, sono state irrogate 16 sanzioni amministrative, da 1.333 euro ciascuna, per aver ostacolato la libera circolazione.

Nell'ambito delle misure di prevenzione, il Questore di Terni ha disposto, ex art. 100 TULPS, la sospensione della licenza, per la durata di 15 giorni, nei confronti di un bar diventato, nel corso del tempo, soprattutto in concomitanza degli incontri di calcio al Liberati, luogo di ritrovo di ultras e di persone con precedenti di polizia, che hanno dato luogo a comportamenti illeciti, compreso i cortei non autorizzati.

Con la ripresa del campionato di calcio, dopo la forzata sospensione dovuta alla pandemia da COVID-19, la Questura di Terni attuer controlli capillari del territorio con un'intensificazione ed un potenziamento dei servizi di monitoraggio e di perlustrazione proprio nelle aree note come centri di aggregazione della tifoseria ternana, al fine di prevenire assembramenti di tifosi che, non potendo andare allo stadio, si radunano, contravvenendo al distanziamento sociale.