Daspo "fuori contesto" per aggressore di C.so Garibaldi a Milano

Lme
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Milano, 18 lug. (askanews) - Quattro anni di Daspo con divieto di accesso allo stadio anche per un evento violento "fuori contesto, cio non verificatesi nel corso di manifestazioni sportive". E' la misura che ha adottato il questore di Milano nei confronti del ventenne, figlio di un capo ultr e lui stesso vicino al mondo della Curva Nord dell'Inter, che la notte tra il 5 e il 6 giugno scorso in corso Garibaldi stato arrestato per l'accoltellamento di un coetaneo. Il presunto accoltellatore non potr fare accesso - per 4 anni - agli stadi dove si disputeranno gli incontri di calcio, anche all'estero, e non potr frequentare i luoghi interessati dalla sosta, dal transito o dal trasporto dei giocatori o dei tifosi. L'obiettivo - spiegano dalla Questura - garantire la sicurezza delle manifestazioni sportive vietando l'accesso ai soggetti che hanno manifestato comportamenti violenti, a prescindere da dove questi abbiano manifestato la propria pericolosit. L'aggressione di corso Garibaldi, per la quale il soggetto in questione stato arrestato per tentato omicidio, lesioni personali gravi e porto abusivo di coltello, rappresenta solo l'ultima manifestazione dell'indole facinorosa del ventenne, gi noto alle Forze dell'Ordine per aver preso parte a episodi di violenza con altri esponenti del mondo ultr. Tra questi, una rissa del 2018 scoppiata al di fuori di un negozio di tatuaggi, cui aveva preso parte anche un altro frequentatore della Curva Nord neroazzurra, divenuto poi destinatario del primo Daspo "fuori contesto" irrogato dal Questore di Milano. La decisione di tenere il soggetto lontano dai luoghi del calcio - concludono dalla Questura - conferma che la sicurezza delle manifestazioni sportive continua ad essere un obiettivo primario dell'azione della Polizia di Stato, anche nella stagione delle partite "a porte chiuse".