Data center e cloud ibrido, come cambia la gestione delle informazioni digitali

(Adnkronos) - I dati sono tutto, e i data center sono i nuovi cervelli condivisi dell'umanità. Ma le tecnologie cambiano in fretta, il cloud è sempre più importante, e la velocità nonché il rispetto per l'ambiente lo sono ancora di più. Non tutti sanno che una gestione efficace dei dati condivisi per un'azienda, un'organizzazione, una piccola, media o grande impresa, può ormai fare la differenza tra insuccesso e successo sul mercato, o persino nello sport. Il dato giusto, al momento giusto, nelle mani giuste: a livello di competitività, è uno degli elementi che può fare la differenza. "Il cloud ibrido in questo momento è l'architettura più utilizzata", spiega Giovanna Sangiorgi, Senior Vice President e General Manager EMEA & LATAM di NetApp, azienda che sviluppa soluzioni personalizzate di cloud e data storage per tutti i tipi di business, dalle startup al livello enterprise, e ad aziende di ogni settore, da quello automobilistico a quello dell’intrattenimento. "Dà la possibilità al cliente di scegliere l'architettura migliore per le sue esigenze e avvalersi della stretta relazione che noi abbiamo con i fornitori di cloud. Negli ultimi quattro o cinque anni le strategie di business sono basate direttamente sulla tecnologia, e il dato diventa sostanziale per poter dare successo. Per questo è necessario occuparsi non solo dei data center dei clienti, ma anche dell'utilizzo dei dati per ottenere un vantaggio competitivo".

"NetApp è una società di software che mette il dato al centro delle proprie soluzioni che propone, ed è protagonista del cloud in maniera dirompente. Ha iniziato trent'anni fa, venticinque anni fa è arrivata in Italia, e ora si trova tra le più grandi aziende al mondo che operano nel cloud. Il vantaggio dell'azienda è stato di aver visto subito nel cloud un'opportunità, rispetto ad altri vendor che hanno capito le potenzialità della piattaforma per lo storage dei dati ma dapprima l'hanno interpretata come una minaccia", spiega Sangiorgi. Tra i clienti di NetApp ci sono AstraZeneca, DreamWorks, ma anche Aston Martin, Ducati, Porsche. La gestione dei dati operata da NetApp permette di a promuovere l'allineamento degli obiettivi tecnologici e di business per tutte queste compagnie. "Si tratta di business molto diversi tra loro, ma quello che tutti i clienti cercano alla fine è la stessa cosa, ed è legato alla centralità dei dati rispetto alla loro strategia", dice Sangiorgi. "Si tratta di realtà molto complesse, ad esempio per DreamWorks nella realizzazione di film ai quali lavorano moltissimi artisti che devono scambiarsi dati, o Astrazeneca che come possiamo immaginare deve condividere moltissime informazioni con i suoi scienziati. DreamWorks in particolare era nel pieno delle lavorazioni del film Bad Boys durante la pandemia e il lock down, ed è stato allora che l'azienda ha deciso di spostarsi in modo più deciso sul cloud. Hanno potuto portare in Rete la struttura di NetApp che avevano in precedenza grazie ai nostri provider partner, e il processo è stato molto veloce e semplice anche se parliamo di una quantità di dati enorme. Il 25 per cento del film è stato realizzato con tecnologie cloud e i tempi sono stati rispettati".

Cloud, cloud ibrido, data center, data fabric: in Italia, quanto siamo pronti? "Sicuramente ci sono delle realtà di eccellenza dal punto di vista dell'innovazione anche in Italia, ma se confrontiamo il nostro Paese con altri come l'Inghilterra o gli Stati Uniti siamo leggermente più indietro, anche e soprattutto per il fatto che il cliente vuole generalmente avere il dato in casa. I data center internazionali non sono stati pensati con l'Italia tra le priorità, ma di certo di buon nel lockdown c'è stato che ha accelerato i processi di innovazione". Una grande azienda italiana come Ducati, ad esempio, trova nell'utilizzo dei dati la differenza tra la vittoria e la sconfitta in gara. "Nella loro strategia c'è un utilizzo del dato per recuperare efficienza e velocità in corsa, anche se le realtà sono abbastanza diverse. In gara, una serie di sensori raccolgono dati sia sul mezzo che sul pilota. Alla fine della gara i dati vengono analizzati e studiati per migliorare la gara successiva, e questo può fare davvero la differenza. Nel caso di Aston Martin poi i dati vengono raccolti in tempo reale e analizzati alla velocità della luce per avere un impatto nella gara mentre è ancora in corso".

Il tema della sostenibilità, in tutto ciò, deve tenere conto di quanto la diffusione di dati digitali disponibili a tutti finisca per inquinare. Il processo di adeguamento ai ritmi del pianeta deve passare quindi anche attraverso un'educazione di chi consuma. "La tecnologia è ben lontana dall'essere pienamente sostenibile. Al momento si stima che tra l'uno e il due per cento dell'energia globale venga utilizzato per alimentare i data center, e al loro interno il 10 per cento dell'energia viene utilizzata semplicemente per immagazzinare i dati. Se pensiamo a quanti dati vengono caricati per essere a disposizione di tutti, ci rendiamo velocemente conto di quale mole parliamo", spiega il Senior VP. "L'approccio di NetApp nei confronti della sostenibilità è molto pragmatico, ed è questo il motivo per cui non prendiamo degli impegni categorici e generici su una data precisa nella quale saremo completamente sostenibili. In questo modo potremmo apparire meno accattivanti di altre aziende che operano nel settore della tecnologia, ma prendiamo anche le distanze dall'ecologia di facciata. Per questo abbiamo un programma di miglioramento per la sostenibilità della nostra produzione, ed è importante per noi permettere al cliente in ogni momento di sapere quali sono le emissioni da dati che produce. Gli strumenti che forniamo loro permettono alle aziende di essere meno impattanti sull'ecosistema. Si stima che quasi due terzi dei dati di un'organizzazione o azienda siano inutilizzati. Grazie ai nostri sistemi, un cliente può sapere se sui suoi data center ci sono elementi e dati obsoleti da eliminare, che altrimenti sarebbero dei rifiuti inquinanti".