I dati arriveranno venerdì 12 marzo

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Zona rossa
Zona rossa

Il governo ha chiesto al Comitato Tecnico Scientifico di valutare delle nuove misure restrittive per riuscire a contenere la diffusione del Coronavirus. Il prossimo provvedimento di Roberto Speranza, ministro della Salute, arriverà venerdì 12 marzo. Ci sono diverse Regioni che rischiano la zona rossa a partire da lunedì 15 marzo.

Regioni a rischio zona rossa

L’Italia è per la maggior parte arancione. Le Regioni in zona gialla sono sei: Lazio, Liguria, Valle D’Aosta, Puglia, Calabria e Sicilia. La Sardegna è in zona bianca, mentre la Campania, il Molise e la Basilicata sono già i zona rossa. Alcune regioni che ora si trovano in zona arancione, rischiano di passare in zona rossa a causa dell’incidenza dei casi, della pressione sugli ospedali e la diffusione delle varianti. Il Friuli Venezia Giulia è appena passato dal giallo all’arancione e il presidente Massimiliano Fedriga ha ammesso di non essere tranquillo. Il Piemonte rischia di finire in zona rossa. Secondo l’assessore alla Sanità della Giunta Cirio, Luigi Icardi, è una cosa molto probabile perché sono molto vicini ai 250 positivi ogni 100mila abitanti. La Lombardia è in zona arancione rafforzato, ma da lunedì 15 marzo potrebbe finire in zona rossa. I ricoveri in terapia intensiva e negli altri reparti sono in aumento e la provincia più colpita al momento è Milano, seguita da Brescia e Varese. Il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha ammesso che a causa della variante la Lombardia è in piena terza ondata, e i numeri non stanno migliorando.

L’Emilia Romagna è quasi del tutto in zona rossa. Alle province di Bologna e Modena si sono aggiunte quelle di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Reggio Emilia resta in arancione scuro, mentre il Ferrarese rischia la zona rossa. L’incidenza è stata di 438 casi su 100mila abitanti nella settimana dall’1 al 7 marzo. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono più di tremila. La Regione ha deciso per la sospensione dei ricoveri programmati procrastinabili in tutti gli ospedali, spiegando che l’occupazione delle terapie intensive è del 37,6% e dei posti ordinari Covid del 47,2%. Anche nelle Marche quasi tutte le province sono già in zona rossa, con 340,9 casi su 100mila abitanti. Il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, ha spiegato che sono in attesa delle misure del Governo. Grande preoccupazione anche in Abruzzo, dove i casi scendono ma aumentano i ricoveri. Ci sono 33 comuni in zona rossa e il rischio è molto alto. La Basilicata è già in zona rossa dall’1 marzo, così come la Campania che è chiusa dall’8 marzo. Il Molise è già in rosso, con terapie intensive occupate al 51%.