I dati del nuovo report dell'Istituto Superiore di Sanità

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Monitoraggio ISS 11 giugno
Monitoraggio ISS 11 giugno

Stando alla bozza del monitoraggio dell’ISS di venerdì 9 luglio, l‘indice Rt nazionale è salito leggermente a 0.66 (la settimana precedente si era attestato a quota 0.63). L’incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti resta ancora bassa seppur in risalita (da 9 a 11), cosa che consente a tutte le regioni italiane di rimanere in zona bianca almeno per un’altra settimana.

Monitoraggio ISS 9 luglio 2021

Nel report degli esperti si cita anche la variante Delta, che “sta portando ad un aumento dei casi in altri Paesi con alta copertura vaccinale“. Pertanto, si legge nella bozza, è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi. Per quanto riguarda gli scenari di rischio, sono otto le regioni o province autonome classificate a rischio moderato e 13 quelle a rischio basso. Tutti i territori hanno un incide di contagio Rt compatibile con uno scenario di tipo uno.

L’aumento dei contagi nelle regioni

Rispetto a due settimane fa nella maggioranza delle regioni italiane si registra un aumento dei nuovi contagiati. Vediamo gli aumenti e le diminuzioni in percentuale. Tra parentesi invece è presente il dato dell’incidenza settimanale ogni 100mila abitanti.

  • Marche + 131% (incidenza 16)

  • Veneto + 95% (11)

  • Sardegna + 63% (9)

  • Toscana + 45% (11)

  • Liguria + 30% (5)

  • Campania + 29% (16)

  • Lazio + 22% (10)

  • Sicilia + 17% (18)

  • Lombardia + 17% (9)

  • Piemonte + 14% (5)

  • Calabria + 13% (12)

  • Emilia Romagna + 13% (9)

  • Abruzzo + 9% (15)

  • Friuli Venezia Giulia + 3% (8)

  • Provincia di Bolzano + 2% (8)

  • Valle d’Aosta – 60% (5)

  • Molise – 58% (4)

  • Basilicata – 30% (10)

  • Provincia di Trento -7% (5)

  • Umbria – 6% (5)

  • Puglia -2% (8)

Monitoraggio ISS 9 luglio 2021: giù ricoveri e terapie intensive

Nonostante il lieve aumento dell’Rt e lo stop della discesa dei casi, continua comunque a calare il numero dei ricoveri in area medica e in terapia intensiva. Nessuna regione o provincia autonoma supera infatti la soglia critica di occupazione e a livello nazionale tanto l’uno quanto l’altro reparto sono occupati al 2%. Le persone in rianimazione sono passate da 240 a 187 mentre quelle in degenza ordinaria da 1.676 a 1.271.

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