I dati della fondazione Gimbe

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Le tradizionali misure per il contenimento del Covid, secondo la Fondazione Gimbe, sono insufficienti per fermare l’aumento dei contagi. Per questo molte regioni nelle prossime settimane saranno in zona arancione.

Fondazione Gimbe: “Molte regioni verso la zona arancione entro fine mese”

I contagi da Coronavirus continuano ad aumentare e la pressione sulle strutture ospedaliere è significativa, come mostrato dal monitoraggio della Fondazione Gimbe. Nel periodo dal 5 all’11 gennaio è aumentata, sia nei reparti di area medica che nelle terapie intensive. La pressione ospedaliera è aumentata del 31% per i ricoveri nei reparti ordinari, con il passaggio dai 12.912 ai 17.067 pazienti in una settimana. Per quanto riguarda le terapie intensive l’aumento è stato del 20,5%, con il passaggio da 1.392 a 1.677 pazienti. I decessi sono aumentati del 35,4%. “Molte regioni si avviano verso la zona arancione entro fine mese” ha spiegato la Fondazione, sulla base della pressione ospedaliera.

Covid, Fondazione Gimbe: i nuovi casi

Nell’ultima settimana si è registrata un’ulteriore impennata di nuovi casi che hanno superato quota 1,2 milioni, con un incremento che sfiora il 50% rispetto alla settimana precedente e una media mobile a 7 giorni che aumenta da 128.801 del 5 gennaio a 172.559 l’11 gennaio (+34%)” ha dichiarato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. L’andamento della pandemia ha registrato un aumento dei contagi del 49%, che sono stati 1.207.689 rispetto a 810.535 della settimana precedente. I casi positivi attualmente sono 2.134.139 rispetto a 1.265.297 della settimana precedente, con un aumento del 68,7%. L’incidenza segna 2000 casi per 100.000 abitanti. Secondo la Fondazione Gimbe le misure sperimentate fino ad oggi sono “insufficienti a frenare la risalita dei contagi“.

Covid, Fondazione Gimbe: i vaccini

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, nella settimana dal 3 al 9 gennaio, il monitoraggio ha riportato 483.512 nuove somministrazioni, con un aumento del 62,1%. Un aumento importante che riguarda soprattutto la fascia d’età minore. Tra i 5 e gli 11 anni sono stati somministrati 267.412 vaccini, con un aumento del 53,3%, e tra i 12 e i 19 anni sono stati somministrati 61.778, con un aumento del 65,5%. Un altro aumento riguarda le prime dosi. La Fondazione Gimbe, per quanto riguarda l’obbligo vaccinale per gli over 50, ha rilevato che la misura “non ha sortito grandi effetti, visto che in questa fascia anagrafica i nuovi vaccinati sono solo 73.690“. Le persone che hanno deciso di non vaccinarsi sono 8,61 milioni.

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