I dati della Johns Hopkins University confermano i report di inizio ottobre diffusi da Reuters

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Superata di 425 unità la soglia dei 5 milioni di morti covid nel mondo
Superata di 425 unità la soglia dei 5 milioni di morti covid nel mondo

In tema di mortalità effettiva del covid è arrivato il dato: nel mondo è stata superata la soglia di 5 milioni di morti, lo dicono i dato dell’ateneo Usa Johns Hopkins University. In meno di due anni da quanto la pandemia ha attecchito sul pianeta, i decessi legati in maniera inequivocabile alle infezioni scatenate dal Covid-19 nel mondo hanno raggiunto la quota dei cinque milioni.

Superata la soglia di 5 milioni di morti covid, la Johns Hopkins dà anche le centinaia

Il conteggio Johns Hopkins University, un conteggio che riporta la cifra lugubremente esatta di 5.000.425., in realtà arriva a conferma e non come una novità. Conferma di cosa? Di un precedente conteggio diffuso lo scorso 2 ottobre, esattamente un mese fa, dall’agenzia Reuters. Quindi delle due l’una: tenendo conto dell’andamento globale di una pandemia che fa in tutto il mondo migliaia di morti al giorno, o il conteggio di Reuters era approssimato per eccesso o quello dell’ateneo statunitense è approssimato per difetto.

Più di 5 milioni di morti covid al mondo e i sintomi del virus sono la terza causa di decesso assoluta

I dati di queste ore dicono comunque che a livello globale il Covid-19 è ora la terza causa di morte nel mondo, dopo le malattie cardiache e l’infarto. E nella triste classifica dei paesi con più vittime covid sono entrati prepotentemente proprio gli Stati Uniti con oltre 745 mila decessi. I dati già elaborati un mese fa indicavano nella Variante Delta la causa principale del divario, in termini di sintomatologia e mortalità, fra il tasso di vaccinazione dei paesi ricchi e quello dei paesi poveri.

Il triste conto di 5 milioni di morti covid è sottostimato: ecco dove il virus ha ucciso di più

E oggi come allora gli esperti sono concordi nell’accreditare una sottostima dei decessi da covid per l’impossibilità di diagnosticare il virus e tracciare i suoi effetti severi ed estremi in quei paesi dove le condizioni socio-economiche rendono difficile ogni operazione di rilevazione. Su media settimanale non aggiornata oltre la metà di tutti i decessi sono avvenuti, oltre che negli Usa, in Russia, in Brasile, nel Messico e in India.

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