Incendi in aumento nel 2012

Incendi in aumento in Italia. La cronaca di questi giorni ha riportato in auge il fenomeno degli incendi, complice anche il fatto che molti di questi sono avvenuti in prossimità di grandi città, in alcuni casi all'interno del territorio cittadino come a Roma, e che a Palermo sia andata a fuoco una discarica, quella di Bellolampo. La situazione è però preoccupante per tutto il 2012. Gli ultimi dati disponibili, quelli che si fermano al 15 luglio scorso (e non includono dunque gli ultimi avvenimenti e il periodo più caldo dell'anno) parlano chiaro. Oltre 3900 roghi in 7 mesi e percentuali in netto aumento rispetto agli ultimi anni.

Crescono il numero degli incendi, ma raddoppia soprattutto la superficie boschiva colpita dalle fiamme. Non siamo ancora sui livelli del drammatico 2007 quando gli oltre 10 mila incendi coinvolsero oltre 116 mila ettari di boschi e oltre 200 mila ettari in totale, ma i progressi fatti segnare fino al 2010 sembrano essersi interrotti. Due anni fa i roghi furono 4884 con una superficie coinvolta di "appena" 46 mila ettari (19 mila circa boscati). Il 2012 presenterà certamente un conto più salato da pagare sotto tutti i punti di vista.

Yahoo! Notizie - I roghi di Olbia

L'emergenza legata agli incendi si innesta nella situazione generale del paese: le attività di prevenzione e spegnimento dei roghi sono costose e i tagli imposti dal Governo Monti rischiano di mettere in crisi la macchina che sovraintende a tutte quelle attività necessarie a limitare i danni degli incendi. L'allarme in tal senso è stato lanciato dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli in un'intervista a La Stampa: "I tagli rischiano di lasciare a terra i Canadair, per il 2013 la Campagna della flotta aerea di Stato potrebbe anche non partire a causa dei tagli. La legge 353 del 2000 prevede stanziamenti specifici per le Regioni, ma dall'anno scorso, per colpa dei tagli, non s'è visto un euro. Così non va bene, anche perché gli incendi, oltre agli ingenti danni materiali, in alcuni casi procurano, purtroppo, anche delle vittime. E poi non si deve trascurare il pericolo di gravi conseguenze anche sul piano idrogeologico: i terreni disboscati sono più soggetti a frane ed alluvioni. Ho scritto al ministro dell'Economia affinché tenga conto della gravità della situazione".

D'altra parte il lavoro dei piromani non sembra conoscere soste, questo nonostante il contrasto messo in piedi dal Niab (Nucleo investigativo antincendio boschivo). Solo nei primi 7 mesi del 2012 le persone denunciate per il reato di incendio boschivo sono state 263, 6 di questi sono stati colti in flagranza di reato. Rispetto al passato sul tema c'è meno pressione, la sensibilità dei cittadini, che hanno il compito di segnalare prontamente roghi per evitare che si propaghino su più ettari, e il clima di condanna sociale nei confronti dei piromani richiedono campagne mediatiche ben congegnate per evitare che le persone considerino endemici ed inevitabili gli incendi.

Gli incendi di Roma


Gli incendi nel mediterraneo:

 

Ricerca

Le notizie del giorno