Dati personali, nel 2019 notificate a Garante Privacy 1.443 violazioni

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Roma, 23 giu. (askanews) - Nel 2019 sono state notificate all'Autorità Garante ben 1.443 violazioni dei dati personali (data breach). Lo evidenzia la Relazione sull'attività svolta presentata oggi dall'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, composta da Antonello Soro, Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici, Licia Califano.

Sul fronte cybersecurity e sulla scarsa attenzione alle misure di sicurezza da parte di pubbliche amministrazioni, imprese e piattaforme on line, l'Autorità ha proseguito l'attività di vigilanza e intervento, anche a seguito di casi di particolare gravità. A cominciare da Facebook coinvolta nella nota vicenda "Cambridge Analytica", che ha interessato anche cittadini italiani, alla quale è stata comminata una multa di un milione di euro. Il 2019 dell'Autorità Garante per la Privacy ha visto una serie di interventi centrati innanzitutto sulle rilevanti novità introdotte dal Regolamento Ue e sulle grandi questioni legate alla tutela dei diritti fondamentali delle persone nel mondo digitale: in particolare - si legge nella Relazione - le implicazioni etiche della tecnologia; l'economia fondata sui dati; le grandi piattaforme; i big data; l'intelligenza artificiale e le problematiche poste dagli algoritmi; la sicurezza dei sistemi e la protezione dello spazio cibernetico; la pervasività delle diverse forme di controllo e sorveglianza; il ricorso sempre più diffuso ai dati biometrici; la monetizzazione delle informazioni personali; le fake news; l'Internet delle cose; il revenge porn. (Segue)