Davide Rossi: "Non guidavo io. L'incidente è stato lieve, le ragazze mi avevano detto che stavano bene"

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(Photo: MARTINA CRISTOFANIANSA)
(Photo: MARTINA CRISTOFANIANSA)

“Sinceramente fino alla sentenza ero molto tranquillo, non avendo fatto nulla. Non stavo guidando la macchina, c’è stato un incidente molto lieve, ero lì, sono sceso a chiedere a queste due ragazze come stavano, hanno detto bene, ho pensato che fosse tutto a posto e me ne sono andato. Il mio amico che era alla guida si è fermato e ha compilato il Cid”. Davide Rossi, primogenito del cantante Vasco, parla al Corriere della sera all’indomani della condanna ad 1 anno e 10 mesi di reclusione per lesioni personali stradali gravi e omissione di soccorso stradale. Secondo l’accusa, nel settembre del 2016 causò un
incidente automobilistico a Roma, nella zona della Balduina, ma invece di soccorre le vittime si allontanò. Lui si difende: le ragazze stavano bene, ha parlato con loro e, soprattutto, non si trovava lui alla guida. Il giudice ha inflitto anche 9 mesi a Simone Spadano, il trentenne che si trovava in auto con Rossi, accusato di favoreggiamento per avere dichiarato il falso affermando che era lui al volante al momento dell’incidente.

“Non so perché si siano convinti che guidassi io anziché Simone. Con noi in macchina c’era pure Virginie Marsan (figlia di Lisa Melidoni, vedova di Carlo Vanzina, ndr), che lo ha confermato”

Davide Rossi sostiene di non comprendere l’accusa delle ragazze, ma ha un sospetto:

“Forse perché sono il figlio di un personaggio in vista e pensano di poter ottenere ulteriori risarcimenti? Curiosamente le due ragazze sono già state risarcite: avevano firmato il Cid, prima di ripensarci”

Il padre Vasco ha scelto di difenderlo pubblicamente:

“Mio padre sapeva le cose da quando sono successe. Mi è vicino, come sempre, e mi fa piacere che mi abbia difeso pubblicamente. Ci siamo detti che purtroppo c’è stata questa ingiustizia e ora speriamo che venga fuori la verità con l’appello. Confidiamo ancora nella giustizia. Per il resto, non ho parole”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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