Dazi auto al 20%, la proposta di Trump a rischio ritorsioni

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Donald Trump

Nei piani del tycoon, ci sarebbe l’obiettivo di produrre sul suolo americano milioni di auto in più

L’indiscrezione è del Wall Street Journal: il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sarebbe pronto a mettere dazi del 20% anche sulle auto importate. Estremizzando la guerra commerciale. È quanto parrebbe essere filtrato dall’incontro tra il tycoon e i Produttori che si è svolto alla Casa Bianca. Con quale obiettivo? Semplice: produrre sul suolo americano “milioni di auto in più”. Ed ecco spiegato perché, rivolgendosi all’amministratore delegato FCA Sergio Marchionne, ha detto: “È il mio preferito: ha trasferito la produzione dal Messico nel Michigan”. Ricordiamo infatti che Marchionne ha fatto fruttare l’idea di Trump di tagliare le aliquote alle imprese (dal 35% al 21%), a favore degli USA. Meno tasse a carico delle aziende estere si traducono in investimenti e occupazione: iniezione di 1 miliardo di dollari allo scopo di rafforzare la produzione nel Michigan.

La preoccupazione della Coldiretti

La Coldiretti ha subito espresso preoccupazione per la mossa di Trump ventilata negli USA di alzare i dazi sulle auto al 20%. Gli autoveicoli con 4,5 miliardi nel 2017 sono la prima voce dell’export Made in Italy negli Stati Uniti davanti all’agroalimentare che supera di poco i 4 miliardi. Per questo, il proposito del presidente americano alimenta incertezza sulle esportazioni italiane che negli States hanno raggiunto nel 2017 il record storico di 40,5 miliardi grazie a un aumento del 9,8% rispetto all’anno precedente, proprio mentre sta per scadere la proroga di solo un mese dell’esenzione dai dazi sull’alluminio per l’Unione Europea. La decisione – sottolinea la Coldiretti – farebbe immediatamente scattare le ritorsioni da parte dell’Unione europea che ha già varato una black list di prodotti statunitensi da colpire quali manufatti in ferro, acciaio e ghisa, barche a vela e a motore e prodotti dell’agroalimentare, dal mais al riso, dal bourbon al succo di arancia fino al burro di arachidi e molto altro.

La guerra commerciale totale

Se davvero i dazi USA sulle auto salissero al 20%, il risultato – continua la Coldiretti – sarebbe l’estendersi della guerra commerciale a molti settori con scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati. Insomma, una serie di ritorsioni continue, dovute al neoprotezionismo di Trump, e al suo "America First".