Dazi, Brunetta: a rimetterci è soprattutto l'Italia

Pol/Tor

Roma, 6 ago. (askanews) - "Si intensifica sempre più la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, dopo che il Presidente americano Donald Trump ha esplicitamente accusato le autorità cinesi di manipolare lo Yuan, per facilitare l'export cinese negli Usa. Accuse alle quali Pechino ha replicato dicendo di voler porre delle limitazioni su alcuni prodotti americani. Una accusa analoga era stata fatta poche settimane fa dallo stesso Trump a Mario Draghi e alla Bce, accusata di voler tenere basso l'euro attraverso le politiche monetarie espansive". Lo scrive in una nota Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia.

"La guerra dei dazi - aggiunge - si sta quindi trasformando in una vera e propria guerra valutaria, dalla quale l'Europa e, soprattutto, l'Italia, potrebbero subire le conseguenze più pesanti in termini di calo dell'export. Gli effetti si sono già visti, con le economie italiana e tedesca, le due più dipendenti dalle esportazioni, che sono già entrate in recessione o stagnazione nel giro di pochi mesi. I mercati finanziari hanno reagito subito con una maxi vendita di titoli azionari a livello globale. Molti economisti cominciano a parlare apertamente di possibile recessione globale. Se così fosse, per l'Italia sarebbe una pessima notizia".