Dazi, Filiera Italia: serve dialogo diretto con Usa

Red/Apa

Roma, 13 gen. (askanews) - "Bene l'impegno della Commissione, ma per arginare la minaccia dazi Usa c'è bisogno che l'Italia avvii un dialogo diretto in parallelo": questa la posizione di Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, alla vigilia della missione a Washington del commissario Ue al commercio, Phil Hogan. Un'esortazione al Governo italiano perché si impegni in prima persona a difendere gli interessi del Paese.

"Interessi non trascurabili - spiega Scordamaglia - se consideriamo che si concludono oggi le consultazioni del dipartimento del Commercio degli Usa e che potremmo ritrovarci con il valore dei dazi inflitti al nostro settore quadruplicato". Da mezzo miliardo di euro a 2 miliardi: questo il rischio connesso all'entrata in vigore di una nuova blacklist di prodotti che potrebbe aggiungere vino, pasta e olio, al già lunghissimo elenco di prodotti caduti nella rete dei dazi al 25%.

"Un danno gravissimo che colpirebbe come una scure la metà del nostro export verso gli Stati Uniti - ricordiamo che con 4,5 miliardi di euro gli Usa sono il primo mercato di sbocco fuori dall'Ue, il secondo dopo la Germania e il primo in assoluto per crescita, + 13% nei primi 9 mesi del 2019 - già messo a dura prova dalle misure di ottobre che si sono rivelate un "attacco selettivo" alle eccellenze italiane più imitate, parmigiano, salame e mortadella in primis". Un quadro disastroso a cui andrebbe aggiunta la minaccia lanciata recentemente dall'amministrazione trumpiana di dazi al 100% che renderebbe non più competitivi i nostri prodotti.

"Si continui con le trattative a livello europeo, giuste e necessarie, ma non si rinunci a trattare singolarmente, come già altri Stati stanno facendo, per evitare il precipizio: in un momento come questo, con consumi interni al palo, non possiamo permetterci di zavorrare l'export agroalimentare, uno dei pochi traini del Paese". Conclude Scordamaglia: "il rispetto dell'alleanza con gli USA ci è già costato oltre un miliardo di euro per la sanzioni all'agroalimentare italiano verso la Russia. I nostri amici nordamericani lo considerino insieme alla totale estraneità dell'Italia dal consorzio Airbus ora che si apprestano a decidere nuovamente chi e come colpire. Importante che gli USA non usino invece tale strumento per legittimare la contraffazione delle eccellenze italiane che sul mercato Usa raggiungono ogni anno nuovi record, crescendo ben più delle nostre esportazioni".