Dazi, Gasparri:rispondere con web tax contro giganti della rete

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Roma, 17 ott. (askanews) - "Invece di piagnucolare sui dazi, il governo italiano e l'Europa intera dovrebbero rispondere con fermezza sul fronte della Web tax. Non con piccoli prelievi, ma con tasse sostanziose a carico dei giganti della rete, Amazon, Google, Facebook e quant'altri, tutti con radici americane e tutti intenti ad arare i mercati internazionali, distruggendo l'economia, in virtù di un vantaggio competitivo derivante dalla sostanziale immunità fiscale". Lo dichiara il senatore di Fi Maurizio Gasparri.

"Non pagano quasi nulla - sottolinea Gasparri- e devastano le attività degli altri Paesi, sia nel commercio che nell'audiovisivo che in altri settori. Una super Web tax immediata sui profitti di questi colossi. Trump non gradisce, ma così si risponde. È un atto di giustizia verso le nostre imprese e a tutela dell'Unione Europea. Non i pannicelli caldi di Gualtieri o le chiacchiere evanescenti di Gentiloni. Una imposizione fiscale che decreti la par condicio, perché imprese, artigiani, commercianti e famiglie sono massacrati dalle tasse e i giganti della rete non pagano nulla. Una assoluta vergogna. Così si risponde. Invece vediamo che sul fronte della Web tax, anche in America, il nostro Paese rimane muto e in ginocchio. Un'autentica resa, una vergogna intollerabile".