Dazi all’Italia, Conte: “Guerra commerciale deleteria”

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L’Italia è il quinto Paese dell’Unione Europea ad essere colpito dai dazi, con un valore dell’export interessato inferiore ai 4 membri del Consorzio Airbus, ovvero Francia, regno Unito, Germania e Spagna. A dirlo è la stima realizzata da Ice New York e basata sui dati delle dogane relativi al 2018. La nota pubblicata opera un sostanziale confronto tra i 5 paesi colpiti dai dazi, e la replica dell’Italia è arrivata immediata per voce di Conte e Mattarella. “Bisogna evitare una guerra commerciale che sarebbe deleteria per tutti” ha detto il Presidente del Consiglio.

Dazi sull’Italia

Il settore aeronautico delle sole Francia e Germania – recita la nota – viene colpito per un totale di 3,5 miliardi di dollari. Gli altri prodotti industriali e agroalimentari pesano circa 5,9 miliardi di dollari. Il totale delle esportazioni europee quindi valeva nel 2018 oltre 9,4 miliardi di dollari: i dazi totalizzano dunque circa 1,8 miliardi su base annua, il che significa 117 milioni a carico dell’Italia“. I dazi, dice poi l’Ice New York “entreranno in vigore il 18 ottobre, per una durata minima di 120 giorni, prorogabili di ulteriori 180 giorni, senza una precisa scadenza, e si applicheranno solo alle merci spedite a partire dalla mezzanotte del 17 ottobre“.

Mattarella: “Serve risposta comune”

Si rischia una spirale che contraddirebbe lo spirito euro-atlantico. Per questo serve una risposta unita dell’Unione Europea – ha commentato Sergio Mattarella da Copenaghen -. Nessun paese da solo può pensare di risolvere la questione dazi“. Il Capo dello Stato ha poi auspicato che “l’applicazione delle misure non venga mai attuata. Abbiamo a cuore il rapporto con gli Usa e dobbiamo insieme lavorare per recuperare lo spirito originario dei rapporti transatlantici“.

Conte: “No a guerra commerciale”

Anche Giuseppe Conte ha detto la sua sui dazi imposti dagli Stati Uniti, che andranno ad incidere sul made in Italy: “Bisogna evitare una guerra commerciale che sarebbe deleteria per tutti. Lavoreremo per proteggere i nostri interessi economici in un quadro di interlocuzione con gli Usa e in sinergia con l’Europa“.