Dazi, Unione Italiana Vini: ancora salvi per 180 giorni

Red/Cro/Bla

Roma, 15 feb. (askanews) - "Il vino italiano sopravvive alla roulette 'americana' del carosello. Tiriamo un sospiro di sollievo e prendiamo fiato almeno per 180 giorni, termine entro il quale il governo americano potrà nuovamente rimescolare le carte sui dazi. Il risultato positivo di quest'oggi è stato raggiunto anche grazie al lavoro delle istituzioni italiane, che voglio ringraziare, che hanno dato vita a innumerevoli azioni di sensibilizzazione verso l'Amministrazione Usa a difesa del mondo del vino italiano". Con queste parole, Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, commenta la decisione del governo americano di mantenere lo status quo sui dazi nei confronti dei prodotti agricoli europei importati negli USA applicati in conformità alla decisione del WTO nell'ambito dell'affaire Airbus, lasciando sostanzialmente invariate le decisioni assunte a ottobre 2019.

"Il problema dei dazi non si risolve certo con la decisione di oggi - afferma Paolo Castelletti segretario generale di UIV - e continuerà a occupare la nostra agenda politica delle prossime settimane. I dazi sono ancora in vigore per una parte molto sensibile dell'agrifood italiano, così come resta penalizzata la maggior parte del vino europeo. Il fatto che l'agricoltura e il nostro settore paghino una disputa sul settore aerospaziale che sta portando perdite di business e investimenti nel mondo del vino, è estremamente preoccupante e genera incertezza anche per le aziende di quei settori, come il vino italiano, che al momento non sono toccati dalle tariffe".

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