I dazi Usa affondano l'export dei formaggi: -21%

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AGI - Con un crollo del 21% delle esportazioni nel 2020 sono i formaggi 'Made in Italy' i prodotti agroalimentari che beneficiano maggiormente dello stop ai dazi aggiuntivi Usa che hanno colpito Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina e Provolone favorendo la diffusione delle imitazioni locali statunitensi.

E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti dopo l'annuncio del presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dell'accordo con il presidente Usa Joe Biden per la sospensione di tutte le tariffe relative alle controversie Airbus-Boeing su aeromobili e prodotti non aerei per un periodo iniziale di 4 mesi.

Un accordo che salva dalle tariffe aggiuntive del 25% una lista di prodotti nazionali che oltre ai formaggi comprende  anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi, cordiali e liquori come amari e limoncello per un valore di circa mezzo miliardo di euro secondo Coldiretti.

Una misura che ha favorito la concorrenza sleale dei prodotti di imitazione statunitensi che non devono rispettare i rigidi disciplinari delle produzioni nazionali a partire dal Parmesan la cui produzione a livello mondiale ha addirittura superato quella degli originali Parmigiano Reggiano e Grana Padano.

Proprio per questo in dono al nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America, era partita – rivela la Coldiretti – una forma di Grana Padano Riserva stagionata oltre 20 mesi da circa 40 chili dipinta per meta' con il tricolore italiano e per l'altra meta' a stelle e strisce.

"Con il nuovo presidente Usa Biden occorre ora avviare un dialogo costruttivo tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia” sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, secondo il quale “gli Stati Uniti rappresentano nell'agroalimentare Made in Italy il primo mercato di sbocco fuori dai confini europei per un valore record vicino ai 5 miliardi nel 2020, in crescita del 5% secondo la proiezione Coldiretti su dati Istat grazie soprattutto al vino tricolore che non è stato toccato dai dazi a differenza di quanto è accaduto per la Francia e la Germania.

L'accordo tra Usa e Ue arriva – conclude la Coldiretti – a poco meno di un anno e mezzo dall'entrata in vigore il 18 ottobre 2019 in Usa di una tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall'Italia e dall'unione Europea, per iniziativa di Donald Trump alla quale ha fatto successivamente seguito una escalation che ha portato all'entrata in vigore il 10 novembre 2019 di tariffe aggiuntive della Ue sui prodotti Usa pari al 15% per gli aerei che salgono al 25% su ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate insieme a trattori, consolle e video giochi alla quale gli Stati Uniti hanno replicato colpendo l'importazione di parti di produzione di aeromobili provenienti da Francia e Germania, i vini, il cognac e brandy francesi e tedeschi, che sono inseriti nell'elenco dei prodotti tassati a partire dal 12 gennaio 2021.