Ddl aggressioni sanitari, Zaia: pene severissime senza se e ma

Bnz

Venezia, 16 gen. (askanews) - "Finalmente nel contrasto alle aggressioni contro i medici e gli operatori sanitari si vede un po' di luce. Ma al di là del percorso legislativo è indispensabile uscire senza se e senza ma da un equivoco sempre in agguato. In una struttura deputata alla cura, nessuna condizione personale e nessuna circostanza della vita possono giustificare un atto che provoca lesioni o infortuni di qualsiasi tipo ad altri. Medici, infermieri e gli altri operatori lavorano per la collettività e sono a pieno titolo un'istituzione". Così il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia accoglie la dichiarazione del ministro della Salute Speranza che si dice pronto a ricorrere ai poteri conferitigli dalla legge nei casi di urgenza qualora in Parlamento vi fossero dei rallentamenti nell'approvazione della norma riguardante le violenze perpetrate contro i professionisti della sanità in servizio.

"Non siamo disponibili ad accettare che le discussioni si dilunghino a cercare cavilli per attenuanti, scusando magari lo stato di alterazione per droga o alcol, l'irrequietezza per aver trascorso un'infanzia difficile o altre cose del genere - prosegue il Governatore -. Ci vuole una legge speciale che tuteli appieno i nostri operatori. Le pene devono essere severissime perché chiunque dimostra un atteggiamento violento contro i sanitari compie un atto gravissimo".