Ddl Zan, Cirinnà contro Italia Viva: "Intento demolitorio"

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"Il merito degli emendamenti" di Italia viva al Ddl Zan "mi ha sconvolto". Così questa mattina la dem Monica Cirinnà al 'Corriere della sera'. "Quando ho letto il primo emendamento ho capito con chiarezza che l’intento di Italia viva è totalmente demolitorio nei confronti del ddl Zan. Ed è evidente il suo tentativo di far passare questi emendamenti per una mediazione che è invece totalmente falsa", dice la senatrice del Pd.

Per la Cirinnà, in particolare, l'emendamento all'art 1 della legge "apre un’immensa contraddizione rispetto al lavoro fatto da Italia viva alla Camera. In particolare quello fatto dalla collega Annibali, prima firmataria dell’emendamento che ha introdotto le definizioni dell’articolo 1. Vorrei capire. Ma immagino che a voler capire siano i colleghi deputati ti di Iv che vengono così pesantemente sconfessati".

"Con Iv - ha poi aggiunto parlando a radio Anch'io - abbiamo lavorato un anno e mezzo alla Camera per far sì che la legge fosse il più condivisa possibile, tanto da aver preso proposte di Forza Italia. Stupisce che proprio il partito di Renzi, che si è espresso per l'abolizione del bicameralismo per avere leggi ben fatte, adesso in seconda lettura di una legge la vogliono cambiare". "Il punto non è la democrazia, il punto è se loro votano o non votano in senato con i loro 17 senatori una legge che hanno scritto dalla prima all'ultima riga insieme a noi. E' una questione di coerenza", ha aggiunto la senatrice del Pd. Quelle di Cirinnà "sono accuse pesanti nei toni e eccessive sul piano politico. Abbiamo cercato di presentare emendamenti per favorire una composizione, una mediazione, per riuscire a far approvare il testo anche in Senato. L'intelligenza politica sta nella capacità di saper mediare, non nel voler fare necessariamente una contrapposizione per dimostrare non si sa che cosa"., ha replicato Lucia Annibali a radio Anch'io alle accuse mosse.

"Noi non abbiamo cambiato idea, abbiamo detto che questa legge l'avremo votata anche in Senato. il problema è che il testo passato alla Camera non ha numeri in Senato, serve una soluzione diversa per farla approvare -ha spiegata la deputata di Iv-. Non ci sono i numeri, tutto il centrosinistra non è convinto di votare questo testo, altrimenti non staremmo a cercare una mediazione che serve a componenti interne all'area del centrosinistra compreso il Pd e anche dentro il M5s".

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