Ddl Zan, le Sardine accusano Matteo Renzi per il flop in Senato

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Mattia Santori delle Sardine
Mattia Santori delle Sardine

Il giorno dopo l’affossamento del Ddl Zan, non si placano le polemiche. Dopo le accuse nemmeno troppo velate del Pd, anche le Sardine attribuiscono la responsabilità del flop a Matteo Renzi. Ma Italia Viva respinge le accuse e anzi le rilancia al PD.

Ddl Zan, Renzi respinge le accuse

Il giorno dopo l’affossamento del Dl Zan, non si placano le polemiche e la ricerca di chi ha tramato nell’ombra grazie alla copertura del voto segreto.

Tra le accuse reciproche, sono in molti a pensare nel Pd che la mancata approvazione del disegno di legge contro l’omotransfobia sia da attribuire ai renziani di Italia Viva.

Tuttavia il voto segreto lascia sempre un ampio margine di indeterminatezza che non fa dormire sogni tranquilli anche in previsione della futura elezione del Presidente della Repubblica. Anzi, c’è chi pensa che esista un legame nemmeno troppo celato tra le due votazioni.

Del resto da Italia Viva le accuse vengono rispedite al mittente: per Teresa Bellanova quello di Italia Viva è stato un “voto compatto” mentre vi sarebbero “23 franchi tiratori tra PD, LeU e M5S” che hanno affossato il ddl Zan.

Flop voto Ddl Zan le Sardine contro Renzi

Anche le Sardine attribuiscono la responsabilità della mancata approvazione ai Senatori di Italia Viva, puntando il dito contro Matteo Renzi:

La responsabilità, e non solo da oggi, della mancata approvazione al Senato della nostra Repubblica, che dovrebbe rimuovere gli ostacoli all’uguaglianza, ha un nome e un cognome: Matteo Renzi” hanno scritto in una nota pubblicata anche sui canali social del movimento. “Purtroppo per lui le persone, gli elettori di sinistra, la memoria ce l’hanno. I Senatori sovranisti che festeggiano la negazione dei diritti, l’accettazione della violenza e dell’ignoranza, sono un’immagine indimenticabile: così lontana dalla società che gli italiani e gli europei, soprattutto giovani, vivono. Con la paura che un individuo intollerante, fomentato da conservatori senza scrupoli, possa fare del male, senza paura, libero di odiare fra gli applausi della maggioranza dei senatori della Repubblica presenti. E assenti”.

Renzi in Arabia Saudita durante il voto del Ddl Zan in Senato

L’accenno all’assenza di alcuni senatori è soprattutto riferito al viaggio di Renzi che si trovava a Riad -per partecipare a un panel della Future investment initiative – proprio nel giorno della discussione in Senato del Ddl Zan.

” Siamo l’unico paese fondatore dell’Unione Europa senza il riconoscimento del matrimonio egualitario ed il paese europeo con il record di omicidi di persone transessuali, ma il senatore Renzi non trova il tempo per la lotta alle discriminazioni e ai crimini d’odio. Tuttavia trova invece il tempo di incontrare Gianfranco Miccichè per siglare il patto con Forza Italia per gruppi e liste comuni, o di andare in Arabia Saudita a fare commercio di se stesso col Re” hanno scritto senza mezzi termini le Sardine nella già citata nota diffusa dopo il voto di ieri.

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