Ddl Zan, Marcucci: "Apriamo a modifiche, il provvedimento rischia"

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ROME, ITALY - FEBRUARY 5: Andrea Marcucci speaks to media following a meeting with the designated Prime Minister Mario Draghi on formation of a new government at the Chamber of Deputies (Montecitorio), on February 5, 2021 in Rome, Italy. Designated Prime Minister Mario Draghi has formally accepted the mandate to form a new government following the resignation of Giuseppe Conte. (Photo Antonio Masiello/Getty Images) (Photo: Antonio Masiello via Getty Images)
ROME, ITALY - FEBRUARY 5: Andrea Marcucci speaks to media following a meeting with the designated Prime Minister Mario Draghi on formation of a new government at the Chamber of Deputies (Montecitorio), on February 5, 2021 in Rome, Italy. Designated Prime Minister Mario Draghi has formally accepted the mandate to form a new government following the resignation of Giuseppe Conte. (Photo Antonio Masiello/Getty Images) (Photo: Antonio Masiello via Getty Images)

“A questo punto, in questa condizione parlamentare, difendere il ddl Zan, rifiutando qualsiasi mediazione, significa perdere un appuntamento storico con i diritti. Il disegno di legge va sostenuto con equilibrio ed intelligenza, ammettendo qualche piccola modifica sui punti più controversi insieme a quei gruppi parlamentari che alla Camera hanno approvato la legge. Lo sottolineo: andare avanti con ostinazione con i numeri del Senato, vuol dire soltanto andare a sbattere. Un’ipotesi che il Pd non può accettare in alcun modo: per questo va rilanciata la proposta del collega Alessandro Alfieri”. È l’appello del senatore dem Andrea Marcucci.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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