Ddl Zan, Nichi Vendola: "La Chiesa deve chiedere perdono agli omosessuali"

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The former president of the Puglia Region Nichi Vendola in Bari at the Cinema Gallery to present the candidates for the upcoming european elections with the list La Sinistra, Paola Natalicchio and Sandro Fucito on 17 May (Photo by Davide Pischettola/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
The former president of the Puglia Region Nichi Vendola in Bari at the Cinema Gallery to present the candidates for the upcoming european elections with the list La Sinistra, Paola Natalicchio and Sandro Fucito on 17 May (Photo by Davide Pischettola/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

“La Chiesa dovrebbe chiedere perdono agli omosessuali. Volendo ci si può leggere persino un lato ‘positivo’ in questo tentativo di intromissione: questo interesse non richiesto del Vaticano nei confronti dell’iter di approvazione della Legge Zan potrebbe sortire l’effetto contrario, e accelerare la discussione in Parlamento e nel paese”. Nichi Vendola, già presidente di Sinistra ecologia e libertà, ex presidente della regione Puglia, da deputato nel 1996 presentò la prima proposta di legge contro l’omofobia, mai approvata. Ora osserva: “Con Papa Francesco sembrava finito il tempo delle parole scagliate come pietre sul cammino di molti esseri umani e non capisco questo arretramento”.

Presidente Vendola, nel 1996 era il primo deputato dichiaratamente gay, ha presentato una proposta di legge contro l’omofobia finita con un nulla di fatto. Pensa che fallirà anche il tentativo che si sta facendo con il Disegno di legge Zan contro l’omotransfobia?

Sono passati 25 anni, un quarto di secolo, da quella mia prima proposta di legge. Io a quel tempo ero ancora una specie di alieno in un universo politico conformista e pavido, e alcune mie proposte di legge erano piccole bandiere piantate nel deserto. Oggi è cambiato molto, in tutte le democrazie del pianeta i diritti della comunità Lgbt sono conclamati e normati, e persino in Italia ci sono stati significativi avanzamenti sul terreno dei diritti civili. In tanti paesi, a noi molto vicini, ci sono leggi ancora più evolute sui diritti e questo non ha fatto crollare la civiltà come teorizzato da chi si oppone, anche da noi. Ora appare bizzarro che l’estensione delle aggravanti per i crimini d’odio all’omofobia o alla misoginia produca questo teatro dell’inquietudine, queste grida manzoniane alla deriva liberticida: e fa sorridere vedere la beata compagnia degli oscurantisti invoca...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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