Ddl Zan non si sblocca, nessun accordo su avvio esame al Senato

Red
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Roma, 7 apr. (askanews) - Nulla di fatto per il ddl Zan, il provvedimento sul "contrasto dell'omofobia e della transfobia", già approvato in prima lettura alla Camera e del quale M5S, Pd, Iv, Autonomie e i senatori di LeU avevano chiesto di prevedere la calendarizzazione in commissione Giustizia al Senato. A conclusione di una lunga e animata riunione dell'ufficio di presidenza della commissione, allargato ai rappresentanti dei gruppi, si è deciso (unanimemente) di chiedere alla presidente del Senato Elisabetta Casellati di riassegnare congiuntamente al ddl Zan gli altri quattro disegni di legge su temi analoghi fermi a palazzo Madama. "Un problema tecnico: il regolamento - ha spiegato ai cronisti il presidente della commissione Andrea Ostellari (Lega) - impone questo passaggio prima di qualunque decisione relativa al calendario".

Ma lo scontro è solo rinviato: "E' un problema di priorità - ha affermato il senatore leghista Simone Pillon - abbiamo un anno e mezzo di legislature e le riforme dei processi e della magistratura, il tempo della commissione non è infinito e nei ritagli di tempo è meglio occuparsi di testi condivisi e non di provvedimenti ideologici".

"C'è chi non riesce a uscire dalle ideologie - ha commentato di contro Franco Mirabelli, vicecapogruppo del Pd - e dalla strumentalizzazione di un provvedimento di civiltà. Speriamo non ci siano più scuse dopo questo passaggio. La presidente Casellati potrebbe decidere entro oggi o domani in modo tale da poter procedere con la calendarizzazione la prossima settimana". Quanto all'unanimità raggiunta in ufficio di presidenza della commissione, la sua collega di gruppo Anna Rossomando, vicepresidente del Senato, l'ha spiegata cosi: "Siamo sempre concordi con tutto quello che contribuisce alla serenità. Siamo sicuri che il presidente della commissione sarà garante dei lavori...".

Ma "il centrodestra - è la previsione esternata da Alessandra Maiorino del M5S - farà tutto l'ostruzionismo possibile. Per quanto riguarda la calendarizzazione, noi facciamo affidamento sulla sensibilità mostrata dalla presidente Casellati sul tema della violenza contro le donne, visto che il ddl si occupa anche di misoginia".