Ddl Zan, Renzi: "Problema è chi ha eletto Fedez nuovo capo della sinistra"

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"Se si va a scrutinio segreto Calderoli arriva e presenta mille emendamenti, la discussione inizia la settimana prossima, poi c'è l'ostruzionismo. Queste cose non è semplice spiegarle a Fedez, perché Fedez parla di cose che non conosce". Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva, parlando della discussione sul ddl Zan durante la presentazione del suo libro 'Controcorrente'.

Secondo Renzi "il problema non è mica Fedez, ma chi ha eletto Fedez nuovo capo della sinistra. Me lo ricordo Fedez quando insultava Giorgio Napolitano, e qui da Napoli gli mando un pensiero affettuoso. Se si vuole trovare un accordo si trova, se si vuole andare alla conta per fare contenti quelli che vogliono dire di avere la bandierina, tenetevi la bandierina, ma poi se si va sotto sapete la colpa di chi è".

REDDITO DI CITTADINANZA - "Nel 2014 noi siamo andati al Governo e c'erano 20 milioni di euro in bilancio sulla povertà. Quando siamo andati via c'erano 2,7 miliardi. Quelli che mi accusano di non pensare alla povertà, prima di aprire bocca devono studiare le carte, tutti zitti prima di farci la morale" scandisce il leader di Italia Viva. "Il punto - spiega Renzi - è che il reddito di cittadinanza così com'è non funziona, è diseducativo, è un sistema pensato dallo scienziato Mimmo Parisi, preso dal Mississippi e ora rimandato in Mississippi, che ha fatto dell'Anpal un deserto. Hanno inventato i navigator che sono stati un esborso di soldi pazzesco. I soldi del reddito di cittadinanza dalli a chi cerca un lavoro, dalli come incentivo, ma quei soldi che ci sono non devono finanziare uno strumento di potere, perché nella testa dei 5 Stelle il reddito di cittadinanza era il metodo per avere un atteggiamento subalterno del cittadino verso il politico, di sudditanza".

Quanto al referendum sul reddito di cittadinanza "non è una battaglia di destra" dice Renzi. "Il reddito di cittadinanza - aggiunge - lo ha votato anche Salvini. Noi lezioni da quelli che hanno messo il reddito di cittadinanza, che hanno votato contro le unioni civili, contro alcune tra le riforme più importanti, non ce le facciamo dare. Non ci facciamo dare lezioni da persone improvvisate e non accettiamo un meccanismo, come quello pensato dai Cinque Stelle, solo per avere consenso".

GIUSTIZIA - "Il referendum sulla giustizia? Ci stiamo ragionando se firmarlo, non c'è obbligo di partito" afferma il leader di Italia Viva.

MANFREDI - Poi le comunali a Napoli. "Manfredi è stato ministro, è stato un grande presidente della Crui, rettore della Federico II con cui abbiamo fatto l'operazione Apple a Napoli, è una persona di chiara fama. Certo noi con Gennaro Migliore abbiamo chiesto di poter fare le primarie, non le hanno fatte fare e penso che sia stato un errore, ma nel momento in cui c'è Gaetano in lizza dico che siamo convintamente dalla parte di Gaetano Manfredi" sottolinea Renzi.

"Stiamo dando la fiducia a Manfredi, ben diverso - mette in chiaro - sarebbe stato se ci fosse stato Fico o Di Maio. Il nostro candidato sindaco è Manfredi che, lasciatemi dire, avrà un compito devastante, perché dovrà recuperare 10 anni di de Magistris. Io me lo ricordo quando diceva 'scassiamo tutto' e 'Comune derenzizzato', che va bene se lo fai funzionare, ma hai solo scassato".

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