DDL Zan, Salvini scrive a Fedez e Zorzi: "Incontriamoci e parliamone"

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Salvini
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Dopo gli attacchi ricevuti in merito al DDL Zan contro l’omotransfobia, Matteo Salvini ha scritto due lettere pubbliche indirizzate a Tommaso Zorzi e a Fedez.

Salvini: la lettera a Fedez e Zorzi

Le critiche infuocate ricevute da Fedez e Tommaso Zorzi in merito al DDL Zan e all’esultanza con cui Salvini ha gioito per le 99mila firma ottenute dalla petizione della Lega riguardante le riaperture, ha spinto lo stesso leader leghista a scrivere due lettere aperte ai due personaggi pubblici. Nelle ultime settimane più volte Fedez – così come altri artisti – aveva accusato alcuni esponenti della Lega di aver fatto ostrunismo contro la calendarizzazione del disegno di legge, e al suo coro si era unito anche Tommaso Zorzi (finito poi per scontrarsi con un duro botta e risposta proprio contro Salvini).

Salvini: il contenuto dei due messaggi

“Caro Fedez, non solo ti ammiro come artista ma ti ringrazio come cittadino (…) Non è tempo di polemiche, ma di ricostruzione, per cui sarei ben contento di incontrarti per parlare di diritti, lavoro e libertà”, ha scritto Matteo Salvini nella lettera indirizzata al marito di Chiara Ferragni, mentre – con toni altrettanto concilianti – ha risposto a Zorzi:

“Caro Tommy, rispetto le battaglie di tutti e non mi permetto di insultare nessuno, men che meno chi non conosco, come te. Ognuno può amare chi vuole, vivere con chi vuole, far l’amore con chi vuole, per fortuna. Chi discrimina o aggredisce in base al colore della pelle o alle scelte affettive, sessuali e di vita è un cretino, sempre. Anche chi insulta il prossimo in base al partito che vota o alla petizione che firma è un cretino. Pronto a offrirti un caffè quando vuoi, in serenità, per parlare di coprifuoco, di Zan, di giovani e futuro. Pace e bene.”

Il botta e risposta tra Salvini e Zorzi

Nelle ultime ore l’influencer ha avuto uno scontro infuocato con Matteo Salvini, che aveva criticato per aver gioito delle 99mila firme raggiunte dalla petizione della Lega (in merito alle riaperture e all’annullamento del coprifuoco). In seguito alla vicenda Zorzi ha postato sui social decine e decine d’insulti (molti dei quali di stampo omofobo) che avrebbe ricevuto via social. L’influencer ha difeso le sue posizioni e ha postato i messaggi come ulteriore monito verso il leader della Lega, che non ha commentato la vicenda.