DDl Zan, Vendola: è svolta necessaria, Italia congedi Medio Evo

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Image from askanews web site
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Roma, 13 lug. (askanews) - "Il ddl Zan rappresenta una svolta necessaria, benché tardiva, sul terreno delicatissimo dei diritti della persona. Si deve rispondere a una domanda semplice: l'Italia è capace di congedarsi dal Medioevo che imprigiona e soffoca desideri, sentimenti, vite concrete? La violenza omofobica, il bullismo contro i trans, i raid punitivi contro corpi e persone che non nascondono le proprie diversità, non sono esuberanti espressioni di pluralismo ma crimini d'odio. Di questo tratta il Ddl Zan" . Lo afferma Nichi Vendola in un'intervista su La Stampa.

"L'identità di genere - prosegue l'esponente di Sinistra Italiana - è un concetto che la sociologia internazionale riconosce da metà degli anni '70 e che è entrato nella giurisprudenza delle Corti europee e della stessa Corte Costituzionale italiana. Non capisco dove sia la minaccia. Così come la vicenda scuole è un altro fantasma che danza nella testa di qualcuno, davvero un falso problema"

"Coloro che dicono di voler migliorare, in realtà vogliono solo affossare il ddl, che è un testo frutto di una lunga mediazione. Se poi per mediazione si intende che in una legge anti-discriminazione non si debba o inserire proprio quelli che più di altri sono prede dei crociati dell'odio, beh allora io dico no, non in mio nome. E oggi Renzi gioca spregiudicamente di sponda con la destra orbaniana di Salvini. Ripeto: non in mio nome.

"Il governo Draghi non è pervenuto suo diritti civili. Ed è soprattutto pervenuto male - conclude Vendola - sui diritti umani: penso al rifinanziamento della sedicente Guardia Costiera della Libia dei lager, penso al commercio indecente di armi con Egitto e Arabia Saudita. Che tristezza"

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