Debiti P.A, Berlusconi: imprese falliscono per ritardi Stato

Pol/Bac

Roma, 28 gen. (askanews) - "L Corte di Giustizia ha contestato all'Italia la violazione della Direttiva che obbliga la pubblica amministrazione a pagare i debiti con fornitori e imprese private entro 30 o 60 giorni. Questo in Italia non accade e i governi che si sono succeduti negli ultimi anni non hanno messo in campo alcuna misura seria per velocizzare le procedure dei pagamenti alle imprese private. È capitato talvolta che alcune imprese fallissero a causa dei ritardi da parte dello Stato che, invece, dovrebbe sostenerle". Lo scrive su Facebook il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

"Quella per il pagamento puntuale dei debiti della pubblica amministrazione - aggiunge - è una battaglia che Forza Italia conduce da sempre, al punto che la prima Direttiva europea porta la firma di Antonio Tajani. Anche su questo tema, purtroppo, è sempre più chiara la distinzione tra la concezione dello Stato che abbiamo noi e quella della sinistra. Noi siamo i continuatori della tradizione democratica, liberale, garantista e cristiana dell'Occidente".

"Per noi lo Stato è al servizio dei cittadini e deve quindi favorire la libera impresa che produce lavoro e ricchezza. Le sinistre al contrario, con le loro radici nello statalismo, nel collettivismo e nel comunismo, hanno sempre ritenuto che sia lo Stato a conferire i diritti ai cittadini considerati come sudditi di chi è al potere e dunque ritengono che chi è al potere nello Stato possa diminuire o addirittura revocare i diritti dei cittadini e può farlo se e quando lo ritenga opportuno o conveniente. Ed anche nei confronti delle imprese private questo governo delle quattro sinistre pretende che lo Stato possa decidere quando, come e se pagare i suoi debiti", conclude Berlusconi.