Decarbonizzazione: ricercatori italiani a confronto sui Tcp Iea

Decarbonizzazione: ricercatori italiani a confronto sui Tcp Iea

Roma, 26 nov. (askanews) – Gli esperti e i ricercatori italiani impegnati in 21 programmi di ricerca e innovazione di collaborazione multilaterale – i Technology Collaboration Programmes – che contribuiscono alle attività dell’Iea, l’Agenzia internazionale dell’Energia, si sono incontrati per la prima volta con l’obiettivo principale di arrivare a un coordinamento con analoghi programmi a livello europeo, nazionale e regionale.

Insomma di fare “sistema” sul fronte della ricerca per uno sviluppo energetico più sicuro e sostenibile.

A promuovere l’azione comune dei ricercati è RSE – Ricerca sul Sistema Energetico – che, insieme con Enea, ha riunito a Roma, nella sala Parlamentino del Cnel, i ricercatori italiani per una intensa giornata di confronto e proposte.

Michele de Nigris, direttore del dipartimento Sviluppo sostenibile e Fonti energetiche di Rse: “Rse è estremamente attivo nel settore della decarbonizzazione e della ricerca legata alla decarbonizzazione del sistema energetico. Rse è attivo non solo a livello italiano, ma livello europeo ed anche a livello internazionale – dice Michele de Nigris, direttore del dipartimento Sviluppo sostenibile e Fonti energetiche di Rse – E’ importantissimo che anche a livello nazionale si riesca a collegare tutti i diversi attori che possono agire nel settore della ricerca per fare sistema, per riuscire a radunare tutte le competenze e tutti gli interessi che ci sono nell’ambito dello sviluppo del sistema energetico, per discutere delle migliori opportunità che possono esserci per il nostro Paese in via di una decarbonizzazione quanto più veloce ed efficace possibile. Per fare questo abbiamo radunato nell’ambito di questa giornata tutti i protagonisti italiani dei diversi Tcp, i Technology collaboration program, dell’Agenzia internazionale portando a sistema i risultati che si sono ottenuti, che si stanno ottenendo, e i programmi che si svilupperanno nell’ambito dei diversi Tcp, per riuscire a massimizzare il contributo italiano e anche per riuscire a portare in Italia i principali risultati che si stanno sviluppando grazie a questa collaborazione mondiale”.

L’iniziativa conferma la volontà della ricerca italiana di mantenere e consolidare un ruolo di preminenza che già viene riconosciuto al nostro Paese.

“Lo scopo di una giornata di questo tipo è soprattutto valorizzare la partecipazione italiana alla collaborazione internazionale in ambito non solo europeo, ma in ambito dell’Agenzia internazionale per l’energia, che ha sede a Parigi, per la decarbonizzazione del sistema energetico italiano, e soprattutto per mettere a confronto la partecipazione sia allo strumento di collaborazione dell’Agenzia, i Technology collaboration program,

sia alla partecipazione alle attività e nel quadro europeo e altre iniziative a livello internazionale – conferma Alice Mignone, presidente del Cert, il Comitato per la ricerca e la tecnologia energetica in Iea, l’Agenzia internazionale dell’Energia – Ossia i ricercatori italiani sono attivi in tutte queste iniziative internazionali, e un confronto per evitare la sovrapposizione, per fare, come si dice in inglese, cross fertilization è lo scopo ultimo e principale di questa giornata”.

“Noi come come Rse siamo pienamente impegnati nella collaborazione internazionale perché riteniamo che sia una dimensione molto importante: per imparare dalle diversità culturali che gli esperti di altri Paesi esprimono, ma anche per portare un contributo forte del sistema italiano sia nella ricerca sia delle imprese – aggiunge Maurizio Delfanti

amministratore delegato di Rse – Per fare un esempio di questo forte impegno e di questa partecipazione basta citare che noi, come Rse, siamo attivi negli executive committees di otto dei 22 Tcp cui l’Italia partecipa. Abbiamo ruoli di responsabilità: per esempio nel Tcp che riguarda le reti elettriche, che si chiama Isgan e che da quando è stato fondato ha sempre avuto un presidente italiano, in particolare un presente di Rse, prima Michele de Nigris e più recentemente Luciano Martini. Proprio sul tema delle smart grid insistiamo molto perché è importante capire come le reti elettriche del futuro possono aiutarci a decarbonizzare il sistema, e questo è fondamentale, ma anche che a catturare il ruolo più attivo per gli utenti finali dei cittadini che poi devono rimanere al centro di questa transizione”.

A questo primo incontro seguiranno presto altri eventi, con cadenza periodica, di confronto e coordinamento tra i ricercatori e gli esperti italiani.