Decaro (Anci) a Gelmini: massima collaborazione per campagna vaccini

Red
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Roma, 16 feb. (askanews) - Massima collaborazione per la migliore riuscita possibile della campagna di vaccinazione da parte dei sindaci. Lo ha ribadito il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, in una lettera inviata alla neoministra agli Affari regionali e alle Autonomie locali, Maria Stella Gelmini.

"Ti rinnovo la nostra disponibilità a proseguire lungo la strada della leale collaborazione del massimo impegno a condividere strumenti obiettivi per garantire al paese il superamento dell'emergenza e la rapida ripartenza.in virtù di questa disponibilità, ti rappresento l'opportunità di un coinvolgimento diretto dell'Anci nell'ambito del lavoro e del confronto in atto per la definizione di alcuni aspetti essenziali del piano vaccinale in favore della popolazione", scrive Decaro.

"Imprimere il massimo dell'accelerazione possibile per raggiungere l'immunità di gregge è l'obiettivo prioritario che deve vedere tutte le istituzioni, soprattutto quelle territoriali, coinvolte ed impegnate in questo sforzo", sottolinea il presidente Anci.

"Pertanto, non esitare a coinvolgere il sistema delle autonomie locali nel processo di pianificazione riguardante, in particolare, l'individuazione delle strutture e dei luoghi per la somministrazione vaccinale, al fine di garantire una diffusione il più possibile capillare su tutto il territorio", conclude Decaro.

Ieri i sindaci delle 14 città maggiori d'Italia hanno incontrato il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri, per parlare della campagna di vaccinazione, delle criticità e per avanzare proposte. Al termine della riunione, presieduta da Antonio Decaro in qualità di presidente dell'Anci e di sindaco di Bari, è emersa la volontà di collaborare per la migliore riuscita possibile della campagna di vaccinazione.

Decaro ha chiesto chiarezza sugli oneri: i sindaci offriranno gli impianti, le strutture per stabilire punti di vaccinazione, ma per servizi come pulizia e custodia, occorrerà far fronte a spese straordinarie che non potranno essere sostenute dai Comuni.