Decaro, sindaco-ingegnere per il cantiere dei Comuni - scheda

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Arezzo, 19 nov. (askanews) - Alla fine di settembre scherzando con i giornalisti in una pausa di una riunione dei sindaci delle Città metropolitane, Virginio Merola, dem convinto e primo cittadino di Bologna, tirò fuori lo slogan "No Decaro, no Anci". Non era una semplice investitura di area: la rielezione plebiscitaria di oggi ha confermato che c'è un grande consenso trasversale sull'azione svolta da Antonio Decaro.

Ingegnere trasportista, 49 anni, esponente del Pd in ottimi rapporti con Matteo Renzi (Maria Elena Boschi girò insieme a lui uno spot elettorale), stimato da Raggi e Appendino, capace di dialogare e giocare di sponda col centrodestra. A maggio, in un momento in cui il centrosinistra perdeva roccaforti elettorali importanti, Decaro è stato rieletto al primo turno sindaco di Bari con una percentuale bulgara: più del 66%. Lo ricordano in lacrime a Camerino dopo il sisma che ha distrutto l'università, pronto a battersi per la semplificazione amministrativa, per la mobilità sostenibile e per le periferie, viene considerato un pontiere non solo all'interno del Pd ma anche tra le varie anime dell'Anci. "Qui non facciamo politica" è il ritornello che spesso ripete all'interno di quello che viene considerato il sindacato dei Comuni.

I geni della politica gli sono stati trasmessi dal padre, ex assessore socialista al Comune. Proprio lì dove ha cominciato la sua carriera politica. Perché dopo una prima esperienza professionale all'Acquedotto pugliese e all'Anas, fu Michele Emiliano nel 2004 il primo a scommettere sul giovane Decaro nominandolo assessore alla mobilità e al traffico del Comune di Bari nella sua prima Giunta, in qualità di tecnico esperto esterno. Nel 2008, grazie ai numerosi interventi realizzati, ha ricevuto il premio «Amico della bicicletta» da parte della Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). Nello stesso anno Legambiente lo ha premiato «Ambientalista dell'anno 2008». Nel 2010 è stato eletto consigliere regionale in Puglia nella circoscrizione di Bari. In Regione ha ricoperto il ruolo di Capogruppo del Pd fino ad aprile del 2013 mantenendo l'incarico di consigliere delegato alla mobilità, in forma gratuita.

A dicembre 2012 si è candidato alle "parlamentarie" per il Partito Democratico risultando il primo degli eletti nella componente maschile. Il 15 marzo 2013, con l'avvio della XVII legislatura, è stato proclamato Deputato. In Parlamento è stato componente dell'intergruppo parlamentare per la mobilità nuova/mobilità ciclistica, e insieme ad altri parlamentari si è impegnato nella scrittura della legge nazionale sulla Mobilità ciclistica. L'8 giugno 2014, al secondo turno è eletto sindaco della città di Bari. Da ottobre 2016 è presidente dell'Anci: l'elezione è avvenuta durante i lavori dell' Assemblea nazionale che si è svolta proprio a Bari. Da giugno 2018 è Consigliere di Amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti.