Decodificato genoma melanzana, possibile ortaggi più... -2-

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Roma, 12 set. (askanews) - "La melanzana sequenziata (chiamata 67/3) è stata sviluppata dal Crea incrociando la varietà "Tunisina" della tipologia tipicamente italiana Violetta con una linea di origine asiatica, per correggerne il difetto della polpa soffice che assorbe parecchio olio in cottura. La progenie è stata poi continuamente selezionata per i 6 anni successivi, fino ad arrivare appunto alla 67/3, da cui abbiamo costituito numerose famiglie imparentate, che hanno permesso di poter ordinare correttamente le sequenze del genoma. Questo ci ha consentito di comprendere la base genetica di una serie di caratteri agronomici importanti, accelerando i programmi di miglioramento genetico, tramite marcatori molecolari associati ai geni di interesse. In particolare, ci siamo concentrati sui geni coinvolti nella colorazione e nella maturazione del frutto e nella resistenza a patogeni fungini", spiega Giuseppe Leonardo Rotino, dirigente di ricerca presso il Crea Genomica e Bionformatica. (Segue)